Il Diario di Disco Club

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Diario del 7 novembre
L'argomento del giorno è la macumba. Un cliente, che ha girato il mondo e si è fermato per un certo periodo in Argentina e Brasile, oggi, parlando di calcio, ci fa una rivelazione che spiega, secondo lui, i successi della Juventus, "E' il gran Macumbero"; non capiamo, allora lui ci spiega "Secondo voi uno che ha o finanzia fabbriche nelle quali si fanno armi, può avere qualche remora a fare una macumba che farà morire gente innocente?", noi, perplessi, "E chi è?", lui "L'avvocato, la prima l'ha fatta contro il Torino, Superga; poi contro il Liverpool e cosa importava a lui se ci rimettevano anche dei tifosi della sua squadra". Starà scherzando? No, è serio e conclude "Io l'ho sempre chiamato il Gran Macumbero".
Ed ecco il Maratoneta. Negli ultimi tempi le sue prestazioni sportive erano sempre migliorate, arriva sempre nel primo quarto dei partecipanti, quindi se corrono in 800, lui arriva verso il duecentesimo posto. Recentemente invece ha avuto una debacle, in una mezza maratona a Novi Ligure arriva (come dice lui) in "pozione 345 su 363". Gli chiediamo come mai e lui "E lo so io chi è stato, quell'autista stronzo della AMT, quello stronzo (si agita) mi ha fatto una macumba!". Insomma le macumbe devono avere qualcosa in comune con i mezzi di trasporto: il Gran Macumbero proprietario della Fiat, l'autista conduttore di un Menarinibus.

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Diario del 1 novembre
Oggi è la festa di Ognissanti e io sono a casa (in negozio trovate Dario), il Diario odierno lo voglio dedicare al Santo la cui festa cade tra tre giorni, il 4 novembre, San Carlo.
Coppi o Bartali? Maradona o Pellè? Federer o Nadal? Le rivalità storiche sono tante in tutti campi. La più famosa nella musica è: Beatles o Rolling Stones? A Disco Club i massimi esponenti delle due fazioni hanno in comune il nome: Carlo. Uno è da voi ben conosciuto, il mitico Pluriespulso, il principale "attore" del nostro Diario; l'altro è anche lui pensionato (con quota 100 sono diventati la categoria principale del negozio). Quest'ultimo è il mega fan dei Rolling, soprattutto di Jagger. Per lui il cantante degli Stones è la figura centrale non solo della musica, ma della nostra stessa vita, anzi dell'universo; il nostro per lui non è il sistema solare, ma il sistema jaggeriano. In settimana ho smontato e buttato via il mobile vicino alla cassa, dove cinque anni fa era caduto il libro biografico di Mick Jagger in un punto irraggiungibile, ovviamente al centro! Riemerso dal nascondiglio l'ho proposto a Carlo Jagger scontato, "Ce l'ho già. Ma come faccio a non prenderlo, è centrale". Carlo il Pluriespulso è beatlesiano, ma ama anche, sia pure in misura minore, i Rolling Stones. Carlo Jagger, no, solo Rolling, niente Beatles, "troppo pulitini". Lui preferisce quelli più sporchi. Ecco questo ci porta alla seconda somiglianza tra i due dopo il nome. Sapete già che il Pluriespulso è il detentore del record della maglietta indossata per più giorni, anzi mesi, e ci ha deliziato questa estate col "profumo" della camicia hawaiana; Carlo Jagger però lo batte nettamente con la sua presenza in negozio appunto per la intensa fragranza del suo "profumo", il suo giubbotto di pile sembra uscito direttamente dalla Volpara (per i non genovesi: stazione di trasferimento del rifiuto indifferenziato). Per concludere: costanza della profumazione 10 a 1 per Carlo Beatles, intensità dei miasmi 7 a 3 per Carlo Rolling!

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Diario del 18 ottobre
Eccoci un mese dopo l'ultimo Diario. Vi è mancato? Breve resoconto sui soliti noti. Il Pluriespulso ha sostituito, appunto da un mese, la camiciola hawaiana con una rosa; sì, un mese senza soste, quindi il risultato è lo stesso. A dire il vero Dario sostiene che la hawaiana è nascosta sotto quella rosa, visto l'effetto olfattivo che ottiene, certo il giacchettino autunnale (sempre lo stesso da anni, forse addirittura dal secolo scorso) non riesce ad attutire il "profumo" che ci assale appena entra. Oggi quando arriva lui, Dario è fuori, rientra e gli dico "E' arrivato C. (il Pluriespulso)", e lui "Lo sento". C. non aveva parlato, come ha fatto Dario a sentirlo?
Walter, ci sta lasciando in pace. Probabilmente ha finito la terza raccolta completa di tuti i dischi (vinili e cd) dei Black Sabbath, Ozzy e Dio, e ora è in attesa di una nuova infatuazione per ripartire alla carica. Certo i primi due dischi dei Pink Floyd rimangono irraggiungibili, 38 del primo e 37 del secondo. Chissà che fine hanno fatto quei 75 vinili raccolti con tanta perseveranza a metà anni ottanta.
Andrea/Marcello è invece più assiduo, gli hanno dato un periodo di ferie al manicomio e passa spesso al mattino. La prima domanda è sempre la stessa "E' uscito niente dei Duran Duran?", questa mattina è presente una signora, che alla sua richiesta sghignazza, si scusa "Non so perché, ma mi viene da ridere". Andrea/Marcello passa dai Duran ai Ramones, la signora continua a sghignazzare. Rimasti soli, mi indica un vinile "Sono i Beatles?" e già sorride, non parliamo quando io le dico "No, sono gli Easybeats", blocca la risata con un pugno davanti alla bocca. Poi mi chiede "E i Beatles?", io "Sono questi", lei guarda il prezzo "Ah, 29€" e scappa via perché ormai le gote si gonfiano, il petto sussulta e la risata sta per esplodermi in faccia. Lo dico sempre, da me i matti vengono perché sperano di poter dire di un altro "Questo è matto" (in questo è specialista il Maratoneta).
Eccoci alle new entry. Paesanotto delle valli dietro Genova, "Avete musica gotica metal?", gli mostro il settore, non sembra interessarlo molto, fa tutto il giro e mentre esce mi dice "Ho visto i Duran Duran (chissà se c'era anche Marcello) e anche Tony Hadley a Brugnato". Due concerti gotici.
Il secondo non sembra una new entry, mi saluta come se fossimo vecchi amici, ma io non mi ricordo di lui. Ecco la spiegazione (me la da lui), "Negli anni ottanta venivo sempre, quanti mangiacassette ho comprato qui" lo guardo interdetto "e quante cassette!". E' entusiasta di averci ritrovati e non me la sento di dirgli che non abbiamo mai tenuto mangiacassette (poi perché tanti? Li rompeva tutti?) e da 47 anni non abbiamo cassette; avrà mica inteso le TDK?

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Diario del 16 settembre
La settimana scorsa ho letto questa notizia su Repubblica: "Genova sarà la prima città 'profumata' di basilico al mondo grazie a una start up creata da giovanissimi che hanno deciso di intridere vicoli e carruggi del profumo che più si addice: quello del basilico - pianta che l'ha resta famosa ovunque - combinato ad aromi particolarissimi come agrumi, coriandolo, santoreggia, gelsomino". Adesso vorrei chiedere al presidente della regione Toti, sempre presente quando si tratta di queste cose (vedi red carpet), se potesse farne installare uno in negozio (non red carpet, un diffusore di profumo). La settimana scorsa il Pluriespulso ci aveva illusi, reduce da una visita medica si presenta con una nuova camicia, pulita e stirata! E' fatta, abbiamo pensato, poveri illusi, quando si avvicina la ben conosciuta fragranza colpisce il nostro olfatto e ci impone un quesito: era la camicia a odorare? Oggi abbiamo avuto una risposta parziale, il Pluriespulso si presenta di nuovo con la camicia hawaiana, l'ha rispolverata, proprio nel senso letterale (l'ha spolverata di nuovo) e, senza lavarla, l'ha portata a prendere aria, concludendo la passeggiata in negozio. Sì, la camicia puzza, ma allora l'altro giorno da dove veniva quell'odorino?
http://www.primocanale.it/notizie/profumo-inebriante-nel-centro-storico-di-genova-prima-citt-con-logo-olfattivo-210968.html

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Diario del 4 settembre

Incominciamo con gli aggiornamenti. Sabato Dario si è fatto coraggio e ha detto al pluriespulso che sarebbe stata l’ora di cambiarsi la camicia hawaiana. Per due giorni non lo abbiamo visto. “Si è offeso” era la nostra speranza, vana. Oggi vedo spuntare da in fondo ai portici la camicia (ormai è lei che porta lui e non viceversa). Cinquanta giorni consecutivi (e altrettanto i calzoni corti!) non sono il suo record assoluto (con le t-shirts fa di meglio), ma questa camiciola è di materiale sintetico e l’effetto olfattivo è degno di un cane bagnato finito in un bidone della spazzatura. Passiamo a Walter, l’altro ieri ha chiamato 18 volte (anche questo è un record), ovviamente non gli ho mai risposto. Ieri arriva, anche questa volta mi guarda di sottecchi e mi chiede “Sei arrabbiato con me?”, ribadisco quello che gli ho urlato l’altro giorno “Sììììììì, devi smetterla di continuare a telefonare”, lui sembra un bambino dopo una sgridata e mi chiede “Ma mi vuoi bene?”, come faccio a resistergli, non è mica colpa sua se è stundaio, “Sì, ti voglio bene”. Mi abbraccia contento, si precipita a prendere l’ennesimo cd di Dio (che sicuramente ha già), costa 9,90€, invece del solito sconto mi vuole dare 10€, non posso, rifiuto e glielo metto 9€. Oggi niente telefonate.

Ecco poi una coppia mai vista, lui dà l’impressione di essere un metallaro ex tossico, secco e mal in arnese, lei una specie di balena bianca, compreso l’abito traforato dal quale fa capolino una bella ciccia. Chiede a Dario un cd degli Iron Maiden e confessa “Lo avevo già, ma la mia amica me lo ha buttato via”. Lo prende e si avvicina alla cassa per pagarlo, anzi per farselo pagare dall’amica. Un improvviso urlo sgorga da quella montagna di carne “Nooo! Non prendere! Quello è il maligno” con un accento russo da film comico, glielo strappa di mano e continua “Perché devi prendere quello, è il diavolo. Prendi musica bella, Ramazzotti, Bocelli”. Questo ci porta decisamente dalla parte del nostro connazionale, che cede, molla gli Iron, ma non cede completamente, passa ai Pink Floyd. Ci lascia al seguito della sua matrioska gigante, ma con un sorrisino come a dire “Sì in fondo l’ho fregata, non ho preso gli Iron, ma nemmeno quelle zozzerie che piacciono a lei”.

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Diario del 27 agosto
Breve riepilogo. Il Pluriespulso si presenta con la solita camicia (direi 42 giorni consecutivi, ancora lontano dal record). Lo accolgo con una spruzzata del deodorante disinfettante. Non se ne accorge, ma quel profumo lo deve irritare, se ne va quasi subito. Esperimento da ripetere.
Walter, oggi dieci telefonate col cellulare, poi prova a fregarmi, chiama con un fisso, memorizzato anche questo. Conclude la giornata con dodici tentativi infruttuosi.
L'ho evocato ieri, dicendo che era stato l'unico assente, e subito mi punisce e si lancia in uno sproloquio con un altro cliente ignaro delle sue capacità di "rottura". Parlano degli artisti anni sessanta, da Syd Barrett a Brian Jones, e conclude "Adesso c'è la moda dei vinili, all'epoca del lsd", insomma sempre droghe.
In chiusura si presenta un nuovo cliente, non come età; parte in quarta, "Ho da chiederle un'informazione. Nel 1992 è uscito un disco di Madonna con tutte canzoni nuove. Io sono riuscito ad avere l'edizione limitata, me la sono fatta spedire, oltre al vinile c'era un libro in una confezione metallica. Il disco l'ho regalato, non mi interessava. Il libro è l'unico scritto da Madonna e parla di sesso, di come lei scopava...", stoppato, prima che si lanci in altri particolari a luci rosse, "Non doveva buttare via il disco, ai collezionisti interessano le edizioni complete". Lo demoralizzo, se ne va, borbottando "i collezionisti" in maniera un po' dispregiativa. In realtà se lo avesse proposto all'onanistsingle club del negozio avrebbe potuto spuntare una bella cifra, sì, ma io cosa ci avrei guadagnato? Meglio che spendano in dischi, la vista ce l'hanno già abbastanza debole.

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