Il Diario di Disco Club

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Diario del 2 luglio

Continuiamo col recupero dei personaggi del nostro Diario. Il principale è sempre stato il Pluriespulso. Ha diversi record, non solo quello delle espulsioni, ma anche quello della t-shirt più indossata e adesso è in lotta per un altro titolo: quello del Puzzone. Questo titolo è vacante da dieci anni. Non che non abbia avuto diversi pretendenti, tra questi lo stesso Pluriespulso (indossare per 50 giorno consecutivi la stessa maglietta non può non avere conseguenze olfattive per i vicini), Corrado della tribù dei Piedi Neri, non è un pellerossa, ma ha una specialità nella quale è imbattibile: indossa d'estate delle scarpe Superga senza calze; potete immaginarvi il "profumo" che proviene dalle sue estremità, quando è al massimo della forma lo si avverte da una parte all'altra del negozio. Poi c'è mister Pile (la felpa, non le batterie), anche lui non ama separarsi dalla sua "coperta di Linus" e quindi non l'abbandona mai, nemmeno per lavarla, e vi assicuro che il pile non scherza in quanto ad odorare. Altri si dividono in due categorie: la prima, quelli che si lavano, ma non lavano gli indumenti; la seconda, quelli che la lavano i vestiti, ma non fanno mai la doccia (o il bagno). I fuoriclasse sono quelli che non fanno nessuna delle due cose. Ora in questa si trova il più serio rivale del Pluriespulso: Jagger Figura Centrale, mega fan dei Rolling, soprattutto di Jagger; per lui il cantante degli Stones è la figura centrale non solo della musica, ma della nostra stessa vita, anzi dell'universo; il nostro per lui non è il sistema solare, ma il sistema jaggeriano (tratto da una pagina del Diario del 2019).
La tenzone tra i due ha avuto lo scontro finale la settimana scorsa. Jagger F.C. era già in negozio a deliziarci, quando è entrato il Pluriespulso. Vi confesso che ho avuto la stessa sensazione di un condannato alla camera a gas, una mancanza d'aria e un leggero mancamento, eppure indossavo la mascherina (penso che dovrò inserirci qualcosa di profumato).
Come è andata a finire? Ve lo dico nella prossima puntata, adesso c'è Barnaby Rudge di Charles Dickens, che mi aspetta a letto (ieri sera ho saltato la lettura).
Vi lascio con il link del Mondo visto da Disco Club, nel quale è citato, al terzo posto nella classifica dei Rompipalle, il Puzzone storico. A domani (forse).

http://www.discoclub65.it/il-mondo-visto-da-disco-club/archivio-mainmenu-44/3968-il-mondo-visto-da-disco-club-la-classifica-dei-rompipalle.html

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Diario del 30 giugno

Diario del 30 giugno


Abbiamo un po' abbandonato i protagonisti storici del Diario, è l'ora di recuperarli, perché state tranquilli che loro non ci hanno abbandonati.
Incominciamo col Matematico. E' andato in pensione e ha dovuto cambiare le tabelle di marcia (inflessibili) della sua giornata. Il covid le ha ulteriormente condizionate. Molto timoroso, cercava di stare il meno possibile fuori casa. Una volta alla settimana si recava a comprare alla Ipercoop: uscita di casa alle 11.50, autobus alle 11.57, arrivo Ipercoop 12.10, acquisti e uscita da lì alle 12.55, autobus alle 13.00, arrivo a casa alle 13.15, quindi un'ora e venticinque minuti fuori casa. Altre uscite solo per la spazzatura. Finita la quarantena è tornato da noi (per fortuna, è nettamente in testa alla classifica dei migliori clienti di Disco Club) e anche oggi si è presentato verso mezzogiorno (ha calcolato che il treno che arriva a quest'ora è il meno frequentato e meno pericoloso per infettarsi). Io e il Geometra Roberto ci siamo recati al vicino bar Verdi per mangiare e Roby ha l'infausta idea di sedersi fuori al tavolino vicino a Disco Club. Infausta perché subito il Matematico ci arriva addosso. Abbiamo ordinato due focacce col formaggio, Daiana si è specializzata e la sua focaccia è all'altezza di quelle di Recco (parola anche del Geometra, esperto nel settore; vedi foto) e le presenta sopra una ciappa, tagliata a pezzi. Il Matematico, che come un falchetto ci sta sopra, appena le vede dice "Cos'è quella poltiglia sopra la pietra?", Roby gli risponde "E' la focaccia al formaggio di Recco, va fatta così", l'altro "Io la compro surgelata alla Ipercoop e non è così", io "Provala", lui "No, ho già mangiato". Qui interrompo la narrazione per ricordarvi la sua abitudine, quando lavorava, di mangiare una volta al giorno alle 3:30 (di notte, ovviamente) e infatti glielo dico, "Già è vero, tu mangi alle 3:30", lui "No, da quando sono in pensione mangio sempre una volta al giorno, mi alzo alle 1:30 e mangio, poi guardo un po' di tv e me ne torno a letto, così quando mi alzo alle 7 vado in bagno e mi...", si blocca, anche se con le mani indica un qualcosa che dalla pancia scende giù, potete immaginarvi voi dove, cambia verbo "evacuo". Il Geometra lo guarda schifato "Stiamo mangiando". Per fortuna la focaccia di Recco è bianca...

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Diario del 29 giugno


Il post covid ha portato clienti nuovi e altri di ritorno, cioè spariti da anni e tornati adesso. Non è che di tutti ne sentissimo la mancanza. Un esempio. Ormai pensionato torna da noi, "Ciao, ti ricordi di me?", difficilmente potevo dimenticarmene, è un altro di quelli che parlano a raffica, senza aspettare nemmeno le risposte. "Sono tornato perché mi sono comprato un impianto nuovo col giradischi, a me i cd non sono mai piaciuti, adesso cerco i dischi degli anni 80, 33giri, ma anche 45, perché di certi mi piaceva solo una canzone, ad esempio Le Freak delle Chic, ma se non c'è il 45 va bene anche il 33", trattiene per un attimo il fiato e riparte, "Sai quanto l'ho pagato l'impianto?", non riesco nemmeno a dirgli "no", continua, "4.000€!!!!" (se lo sente Cesare, quello che non ha fatto ferie per 30 anni, per comprarsi un impianto da 60.000€, gli sputa in un occhio). Lo cedo volentieri a Dario che gli ordina il 33giri, gli arriva la settimana scorsa, ma oggi ritorna, "Guarda, io non so come sia possibile, spero che tu mi creda, il disco continua a girare nello stesso punto, non va avanti, così come succedeva con questo (tira fuori un altro Le Freak), lo avevo comprato trentanni fa e si incantava. E' incredibile (infatti io non ci credo), tu devi dirglielo (vorrei chiedergli, a chi?, ma nemmeno questa volta ci riesco), quello che ti ha venduto questo disco doveva prima controllarlo, mica possono mandare i dischi che si incantano", ha un attimo di esitazione e io mi ci intrufolo, "Quello che manda i dischi non è mica quello che li stampa", rilancia "Allora dillo a quelli che li fanno che prima di sigillarli, devono provarli", io "tutti?", lui, "Sì, tutti. Adesso me lo devi cambiare, non fare come un tuo collega, che non voleva cambiarmelo, non ti dico chi è (ma me lo fa capire), gli ho detto che andavo con un mio amico carabiniere". Di fronte a questa minaccia lo interrompo, "Te lo cambio, ma devo riordinartelo". Si calma. Quando se ne va, proviamo il disco, funziona perfettamente.
Non faccio in tempo a riprendermi, che entra una ragazza (o quanto meno ex), "Vorrei qualche disco di quelli vecchi, ma non mi ricordo i nomi", cerco di aiutarla facendole fare un giro turistico per il negozio. Quando passiamo davanti alla casella dei Beatles, si rianima "Ecco questi!". Le faccio vedere una raccolta e lei, sorpresa, "Venti euro?", io "Sì questi sono nuovi", lei "Ah, no. Io voglio le canzoni vecchie dei Beatles, non quelle nuove". Lei non la cedo a Dario, ma a Fabio del reparto usato, dove trova "One" a solo 12€, con le canzoni vecchie!
Incidente di fine giornata. Una signora viene a ritirare un box per il marito, costa 59€, sto per battere 56€, quando si affaccia sulla porta il mio cliente/amico Adolfo, con tanto di mascherina e a una distanza di quasi due metri; in negozio ci sono solo loro due, ma lei si gira inviperita, "Lei aspetti fuori, cosa ha premura? Manteniamo le distanze", Adolfo si difende, "Ci sono", lei "Ma dove? Stia fuori!". Nel frattempo il mio dito è scivolato alla riga superiore della tastiera della cassa, il box in un attimo è passato a 59€...

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Diario del 11 giugno

Diario del 11 giugno
Chi mi conosce sa che mi sono sempre vantato di non avere mai avuto in negozio un disco di Pupo, nemmeno quando avevo il negozio a Santa Margherita e i 45giri si vendevano. Tra l'altro proprio nel 1979 era uscito il suo maggiore successo "Gelato al cioccolato" scritto con l'aiuto di Cristiano Malgioglio. Ecco anche di questo non avevo preso niente e questo mi ha salvato dalla "furia" di un mio giovane (all'epoca) cliente, Gianni. L'episodio appariva già sul mio libro "Il diario di Disco Club". Lo riporto per chi non lo avesse letto. A fine anni settanta si vendevano ancora parecchi 45gg, Gianni, chiede a un negoziante di Chiavari se aveva l'ultimo di Malgioglio, 'Sbucciami', "Eccolo", "Ne ha ancora?", "Sì, altre due copie", "Me le dia". Le prende e davanti agli occhi dell'esterrefatto dischivendolo, le strappa, "Odio Malgioglio". Intendiamoci, i dischi li ha pagati.
Oggi aprendo il pacco del fornitore mi trovo davanti la faccia di Pupo, guardo Dario "E questo?", lui mi rassicura "E' un ordine di un cliente". Finiamo di prezzare i dischi e togliamo quelli ordinati, ma Pupo rimane sul banco. Non era per un cliente! Cartellino giallo. Subito dopo, Dario prezza dei 45gire usati e cosa mi tocca vedere? Un 45giri di Pupo!!! Doppio cartellino giallo: espulsione. Questa mattina quindi, nonostante la temperatura non favorevole, costringo Dario a stare nella sua postazione esterna adaffrontare il venticello che tira sempre sotto i nostri portici. Tranquilli, è sopravvissuto, come potete vedere dalla foto.

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Diario del 23 maggio

Diario del 23 maggio
La prima settima post quarantena (anzi sessantaseiena) è andata. Sicuramente meglio delle più rosee previsioni, che poi non erano nemmeno tanto rosee, ma anzi erano alquanto, se non nere, grigie. Non capisco come mai voi siate così affezionati a questo vecchio e malandato negozio, eppure io sono sempre pronto a maltrattarvi! Vi siete presentati in tanti durante la settimana, chi a comprare, chi a salutarci e ad avere "il piacere di rientrare nel (loro) negozio", chi per vedere se eravamo tutti sani e vegeti (so già, vista l'età, che si riferivano a me), chi a complimentarsi per tutto quello che abbiamo fatto su facebook e sul sito e ringraziandoci per aver tenuto loro compagnia in questo difficile periodo. A proposito di facebook, ormai anche i clienti non abituali entrando mi salutano con un "ciao Gian" come un vecchio amico, stessa cosa per Dario (non che dicano "ciao Gian" anche a lui, ma "ciao Dario"...). Certo la maggioranza si è sentita "obbligata" a comprare per festeggiare questa riapertura e questo ha fatto sì che l'incasso sia stato, come detto, superiore alle aspettative e tanto ossigeno dopo la lunga chiusura e di questo ringrazio tutti.
Grazie a questo incasso ho potuto assumere un nuovo guardiano, anzi guardiana notturna. Già al pomeriggio si è appoggiata alla colonna di fronte al negozio, dopo aver provato a farsi assumere, con scarsi risultati, dalla nostra vicina di Outsider, coricandosi sulla sua vetrina. Respinta si è piazzata di fronte alla postazione esterna di Dario. Ha schiacciato un pisolino e al risveglio si è preparata la cena, tra le altre cose anche un vol-au-vent farcito fino all'orlo di miele; mentre stava mangiando questo, mi moglie l'ha guardata perplessa e lei educatamente gliene ha offerto uno (gentilmente rifiutato), poi ha aperto una busta con del salmone e se lo è direttamente infilato in bocca. Il seguito non lo so perché ce ne siamo andati. In tutto questo periodo ha fumato parecchie sigarette senza sporcare perché si è portata dietro anche un posacenere. Dimenticavo, prima di coricarsi, ha steso gli indumenti bagnati sul muretto davanti al nostro reparto usato. State attenti a non fare scemate davanti alla nostra vetrina, è pericolosa, magari vi tira un vol-au-vent al miele!

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Incominciamo bene. Telefonata. "Discooocluuuub", "Ciao, senti volevo sapere se nel periodo della quarantena avete venduto qualcuno dei dischi che vi ho lasciato in conto vendita", io, perplesso, "No, appunto, eravamo chiusi", lui "Eh sì, immaginavo che non li avreste venduti. Ciao", "???".
Il Pluriespulso in soli tre giorni si sta avvicinando alla prossima espulsione. Avrete visto nelle foto di ieri che lui la mascherina la tiene solo sulla bocca, era fuori dal negozio, ma glielo ho fatto notare e lui "State tranquilli io sono sano, ho fatto la visita questa mattina e mi hanno fatto il tampone". Oggi entra in negozio per guardare le solite tre file di vinili, che non sono cambiate negli ultimi tre mesi, ma lui è recidivo. La mascherina è solo sulla bocca, "Devi metterla anche sul naso", lui "No, perché se no mi si appannano gli occhiali", io "Mica solo a te, però ce la teniamo", lui "Ho fatto la visita questa mattina, mi hanno fatto anche il tampone, sono sanissimo". Va bene che lavorava al San Martino, però è veramente raccomandato. C'è gente che aspetta il tampone da venti giorni e lui due tamponi in due giorni, non solo, ha avuto subito l'esito! Non lo guardo tanto amichevolmente, infatti se ne va per i fatti suoi. Ho preparato per domani il cartellino rosso.
Bisogna riconoscere che c'è chi batte il Pluriespulso. Diamo a Cesare quello che è di Cesare. Cesare è un non giovane, ma quasi nuovo cliente. Qualche mese fa si è presentato decantando il suo impianto hi-fi, "Non ho fatto ferie in giro per il mondo e così mi sono comprato un impianto da 60.000€, preferisco starmene qui, cosa vado a fare in giro per il mondo?". Entra anche oggi alla ricerca della discografia completa dei Dire Straits (va così per discografie, intanto ha risparmiato per non aver mai fatto ferie). Batte il Pluriespulso, la mascherina se la tiene davanti alla faccia con la mano. Il dramma è quando deve pagare, secondo voi cosa fa? Mi posa la mascherina sul banco dal lato della bocca! Appena esce blocco tutto, sanificazione del banco e già che ci sono anche dei Dire Straits. Oggi ci ha fatto sapere che nel periodo del blocco, lui non stava mica a casa, non ci resisteva. Prendeva la macchina e da San Fruttuoso dove sta andava a Nervi e da lì su per le creuze "Intanto lì non c'era nessuno". Quindi in casa non ci sta, in giro per il mondo no, per creuze sì, invece di starsene a casa a sentire il suo impianto da 60.000€!

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