Il Diario di Disco Club
Diario del 11 dicembre
Anche quest'anno si avvia alla fine, fra otto giorni ci sarà il compleanno del negozio (53 anni!) e a seguire il riepilogo di questo 2018. Già su tutte le riviste sono partite le classifiche del disco migliore (oppure, secondo gli interessi, il libro, il film e così via). Qui da noi quella più longeva è la classifica del Rompipalle n. 1 del negozio. Per anni la vittoria è stata appanaggio del biondo. Ricordate? Quello che ha il record di ingressi nello stesso giorno (se ben ricordo 11), quello che immancabilmente appena dentro si piazza davanti alla cassa, tira fuori il suo fazzoletto, sempre lo stesso, ormai grigio, anzi marrone, e per 15 secondi ci delizia con delle furiose soffiate. Undici campionati consecutivi vinti è il suo record, penso imbattibile; poi ha avuto un momento di declino e qualche parvenu di passaggio gli ha soffiato il primato, nessuno però con la sua costanza. In quel periodo i farmaci prescritti per la sua depressione (anche se a dire il vero, la depressione la faceva venire a me al suo solo apparire), lo hanno rallentato, con lunghi periodi di assenza, anche se questi sufficienti per mantenerlo nei primi posti. Quest'anno ha tagliato di sua iniziativa le medicine e da un'andatura da bradipo è passato a una da mezzofondista keniano, sempre di corsa schizza da un negozio all'altro. Alle sette è già in giro, quando io arrivo verso le 8:20 è lì. Entra, non gli rivolgo la parola, se ne va, vola verso il mercatino dell'usato di Sampierdarena, torna in centro nel nostro reparto usato, poi si ricorda di essersi dimenticato di prendere un disco al mercatino dell'usato, di nuovo autobus ed eccolo di ritorno a Sampierdarena, per poco, eccolo avvistato alla Foce, poi via Fiasella e, ovviamente di nuovo da noi dove finalmente trova Dario che (ahi lui) gli da retta. Insomma un vero e proprio tourbillon. Riuscirà il nostro intrepido a conquistare di nuovo la vittoria? O forse dovrà lasciarla a Scussi, a Ivano, allo Psichiatrico, a Ottavio o a qualche altra new entry?
Nei prossimi giorni vi terrò informati.
(continua)
Diario del 23 novembre
Ogni volta che per una qualche festa riguardante il commercio si parla anche dei negozi di dischi, ecco spuntare clienti (anzi ex clienti) che non vedo da anni. Anche oggi il Black Friday fa affacciare alla nostra porta due desaparecidos.
Il primo sporge timidamente la testa, mi guarda, lo riconosco "Ciao" gli dico, prende coraggio, entra "Ci sei sempre!?" (non ho ben afferrato se si trattava di un punto esclamativo o interrogativo).
Il secondo, più deciso, spalanca la porta e "Belin, ma siete ancora aperti!? – anche qui, esclamativo o interrogativo? – "E ci sei ancora tu!" (questo sicuramente esclamativo).
La mia risposta è uguale per entrambi, "Io non mi sono mai mosso di qui, al prossimo primo gennaio sono 44 anni, oltre ai 4 degli anni '70. Siete voi che siete spariti".
Ecco le risposte: il primo, "Eh, sai ormai scarico tutto, sono anni che non compro dischi"; il secondo, "Mi è più comodo comprare su Amazon, prendo tutto lì".
La loro conclusione è identica, "Sei un Highlander, mi raccomando resisti, sei una delle poche certezze della nostra città".
Se ne vanno con un "ciao" e senza comprare niente nemmeno oggi, si sa, gli Highlander vivono d'aria e, ogni tanto, un po' d'acqua...
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