Dettagli Recensione
Opinione inserita da Danilo Di Termini 08 Marzo, 2012
Top 10 opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
“Ho dato una voce a personaggi diversi che attraversano la storia americana e ogni canzone ha uno stile musicale appropriato per l'epoca che racconta”. Così Springsteen nelle interviste per il primo album dopo la scomparsa di Clarence Clemons (peraltro presente in “Land Of Hope And Dreams”, inedita in studio, ma nel “Live in New York”). Da qui l'estrema disomogeneità degli undici brani, con la varietà che induce in qualche caduta (il soul hip-hop di “Rocky ground”) o déjà vu (il singolo “We Take Care Of Our Own”). Ma la delusione dell'era Obama, la rabbia per l'impotenza dell'uomo comune, si trasforma in grande musica nella splendida giga di “Shackled and down”, nella struggente ballata di “Jack of all trades” o nella conclusiva Spoon River di “We are alive”. The Boss is back in town!
Commenti
I più letti
- 23 aprile 2022 - 15 anni di Record Store Day
- Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova il negozio di dischi più vecchio della città: Disco Club.
- THE BEATLES
- DISCO DELL'ANNO DI DISCO CLUB 2009 - Le Playlist
- DISCO DELL'ANNO 2012
- DESIERTOS - La Spagna e i luoghi del western
- CLOCK DVA - Post Sign
- MARK-ALMOND - Una band leggendaria e misteriosa
- DISCO DELL'ANNO 2013 - Classifica provvisoria e liste
- BLUR - All The People Blur Live At Hyde Park


