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COLIN NEWMAN - A-Z / Provisionally Entitled The Singing Fish/Not To

Le ristampe sono, in genere, uno dei maggiori indotti dell'imprenditoria musicale e si declinano in una molteplicità di formati tali che l'ascoltatore, spesso fan, si senta comunque portato all'acquisto con il risultato di portarsi a casa l'ennesima copia dello stesso disco. Accade invece che alcune ristampe siano da considerarsi addirittura necessarie come nel caso oggetto del presente scritto. I primi tre lavori solisti di Colin Newman erano da tempo fisicamente irreperibili e costituivano l'ideale ponte sonoro tra la prima era Wire e la ricostituzione, la seconda di almeno tre, del periodo Mute. Appare quindi chiaro che l'urgenza espressiva dei lavori in oggetto sia figlia legittima di un'orfananza obbligata e pertanto, due su tre, debitori della casa madre ma, si sottolinea, comunque ricchi di suggestioni che del moniker Wire fecero innamorare le generazioni della prima ondata.

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LED ZEPPELIN - Presence, In Through the Out Door, Coda

Con le ultime tre pubblicazioni, si conclude la serie di uscite rimasterizzate dei Led Zeppelin. Il prossimo 31 luglio giungeranno sul mercato le ristampe di “Presence” (1976), “In Through the Out Door” (1979) e “Coda” (1982) concludendo così il lavoro di ricerca Jimmy Page negli archivi della rockband.

Presence, In Through The Out Door e Coda saranno disponibili nei seguenti formati: 
CD singolo – Album originale rimasterizzato. Per Presence e Coda il package sarà un gatefold card wallet, tutte le versioni in CD e LP di In Through The Out Door saranno confezionate in una busta marrone che rimanda a quella utilizzata per l’uscita originale.

Deluxe Edition (2CD e 3 CD) – Album rimasterizzato, più un secondo disco di inediti. Coda conterrà due dischi di inediti.

LP singolo – Album rimasterizzato su vinile da 180 grammi (‘sleeve package’ che replica la versione LP originale nei minimi dettagli). Tutte le versioni in vinile di In Through The Out Door conterranno anche l’inserto sensibile all’acqua replica di quello contenuto nella versione originale

Deluxe Edition Vinile – Album rimasterizzato e disco di inediti su vinile da 180 grammi. Coda avrà due vinili per il materiale inedito.

Super Deluxe Box Set – Questa confezione speciale include: Album rimasterizzato in CD contenuto in ‘vinyl replica sleeve’.- Disco di inediti in CD contenuto in ‘card wallet’.- Album rimasterizzato su vinile da 180 grammi contenuto in uno ‘sleeve package’ che replica la versione LP originale.- Disco di inediti su vinile da 180 grammi.- HD audio download card di tutto il contenuto del box a 96kHz/24 bit- Libro hardcover di oltre 72 pagine riccamente illustrato di foto rare - in certi casi inedite - e memorabilia. Stampa in alta qualità della cover dell’album originale (le prime 30.000 saranno numerate).

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BUDDY GUY - First Time I Met The Blues

Se dovessimo indicare uno stile antitetico alla sobria, scarnificata essenzialità del trance boogie blues di John Lee Hooker, pur mantenendo la rotta in solide coordinate blues, un nome verrebbe alla mente: Buddy Guy. Tanto “the Hook” era dedito alla sottrazione ed al “mumble” minimale, tanto Buddy Guy, tutt'ora vivo e e vegeto, del blues ha una concezione spumeggiante e sudata, febbricitante e carica di suono, anche distorto: appena il caso di ricordare il furioso “bending” cui il Nostro sottopone le corde. Ha influenzato Hendrix, Clapton, Vaughan, ma a volte è bene tornare a ascoltare lui, il vero maestro: specie in cd come questo, che raccoglie materiale raro da diverse etichette storiche, tra il 1958 ed il 1963, ed accanto a Guy c'era gente come Otis Rush, Willie Dixon, Otis Spann, e sezioni fiati stellari, come si suol dire. L'inizio di tutto, insomma. (Guido Festinese)

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MICAH P. HINSON - Micah P. Hinson And The Gospel of Progress

“Micah P. Hinson anche the Gospel of Progress” fu il favoloso debutto del cantautore folk noir texano Micah P. Hinson. Prodotto dal collettivo The Earlies, il musicista esordì con queste 13 canzoni riversando tutti i sentimenti legati dolore, perdita e separazione. Uscito originariamente nel 2004 per l’inglese Sketchbook Records, l’album ricevette eccellenti recensioni dalla stampa specializzata, rimasta affascinata già all’epoca dalla capacità di Micah di esplorare in maniera totale le ripercussioni emotive, dovute alla fine di una relazione. All’uscita seguì un intenso tour in compagnia di The Earlies e Iron & Wine. Alla fine dell’anno il disco fu inserito in numerose playlist, tra cui Uncut, Time Out e The Indipendent, e raggiunse la posizione n°5 nella classifica dei migliori 100 album del 2004 per il negozio Rough Trade. L’album, fuori catalogo da molto tempo, è stato adesso ristampato e rimasterizzato da Talitres, etichetta che ha fatto uscire anche l’ultimo lavoro di Micah, “Micah P.Hinson and the Nothing” nel marzo di quest’anno. Il disco sarà disponibile per la prima volta anche in vinile (gatefold, doppio LP) con l’aggiunta della traccia bonus ‘Can’t Change a Thing’, originariamente pubblicata sul 10” “The Day Texas Sank to the Bottom of the Sea”. Sono passati 10 anni, ma rimane un lavoro straordinario, oggi più che mai.

CD in vendita da Disco Club a partire da mercoledì 19 novembre 2014

vedi sotto video

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CARAVAN - A Night’s Tale - Live At The Patriots Theater

In attesa della pubblicazione delle inedite registrazioni floydiane di "The Division Bell", alle quali per l'occasione pare sia stato aggiunto un opportuno corredo lirico, in uscita ad ottobre sotto il probabile titolo di "The Endless River" (forse l'evento del 2014), consigliamo di dare un ascolto a questo "A Night's Tale", che oggi la The Store For Music ha il merito di ripubblicare (era già stato edito in cd e dvd una diecina d'anni fa). L'album documenta un riuscito e seguito concerto dei canterburiani Caravan presso il Patriots Theater di Trenton in New Jersey, tenuto il 29 giugno del 2002. Per carità, il rock floydiano e il canterbury sound non sono certo la stessa cosa, ma questi due filoni della classicità, in anni cruciali della storia della popular music, hanno senz'altro avuto modo di sfiorarsi, dialogare tra loro, e influenzarsi reciprocamente. Rispetto alle configurazioni storiche della band, la formazione è tutto sommato al completo, con i fondatori Pye Hastings (chitarra e voce), Dave Sinclair (tastiere), e Richard Coughlan (batteria), coadiuvati da Geoffery Richardson (viola e flauto), Jim Leverton (basso e voce), il sostituto di Richard Sinclair, Doug Boyle (chitarra solista), e Simon Bentall (percussioni). In oltre un'ora di ottima musica il gruppo ripercorre una serie di significative tappe sonore dei suoi oltre trent'anni di attività (su tutte i diciotto minuti e passa di "Nine Feet Underground" e i quasi quindici di "For Richard"). Ne consegue il solito equilibrato amalgama d'insieme, dal caratteristico andamento rock jazzy, a pacate e sfumate tinte pastello, con il continuo alternarsi, nella costruzione di estese e articolate composizioni, di parti soliste e sezioni di gruppo, di incoraggiati slanci individuali e coordinate figurazioni collettive. A far bella figura sono soprattutto gli intarsi alla viola elettrificata di Richardson, i soli cromatici di Boyle alla sei corde elettrica, non senza interessanti (anche ardite) distorsioni del suono, e le smorzate planate sui tasti bianchi e neri di Sinclair. Difficile discutere le qualità strumentali e compositive di simili musicisti, anche a molta distanza dalla loro produzione migliore. A deludere un po' semmai, come probabilmente è sempre stato, sono le voci della band (nella fattispecie di Pye Hastings e Jim Leverton), troppo deboli, poco incisive, per quanto in linea con una sorta di ovattata, forse "medioevale", anche se poi sempre sperimentale, atmosfera favolistica, onirica, magico tratto distintivo della musica dei Caravan. Voci che qui, se non altro (proprio) sul piano della forza emissiva, sembrano denunciare, un po' impietosamente, l'età più avanzata di questi grandi protagonisti, mai indiscreti per la verità, di un raffinato rock progressivo d'autore. Testimonianza. (Marco Maiocco)

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THE UNITED STATES OF AMERICA – The United States Of America

Quando di parla di primo progressive americano vengono sempre in mente i notissimi ma tediosi (a parere di chi scrive) Vanilla Fudge o gli eredi della loro psichedelia organistica Poliphony (autori di un solo rarissimo album su Eleventh Hour, l'etichetta dei Mason, nel 1971), molto alla Nice. Di rado si parla degli oscuri H.P. Lovecraft di Chicago – forse il primo gruppo dark prog di sempre – o dei Sopwith Camel (Norman Mayell, poi nei Blue Cheer degli ultimi tre dischi, transitò fra le loro fila), così come poco si dice in genere del duo Silver Apples – responsabili di due dischi nel 1968-69, tra le primissime band elettroniche della storia – o dei Jasper Wrath (un LP nel 1971, tra Moody Blues e Renaissance). Pochi, malgrado il valore, rammentano infine Gandalf, Lamb, Lothar and the Hand People e United States of America. Per questi ultimi, un sestetto di New York, un ritorno d'interesse può finalmente venire ora dalla riedizione con dieci bonus track (che raddoppiano in pratica il vinile originario, uscito per la Columbia, nel lontano 1968), della sempre benemerita Esoteric.

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