#LaCopertina

Per la copertina del suo terzo album, Electric Ladyland, Jimi Hendrix ha le idee chiare. Scrive alla casa discografica su un foglietto, con tanto di disegno, come dovrà essere: vuole una foto che gli ha scattato la futura signora McCartney, Linda Eastman, a Central Park, seduto insieme ad alcuni bambini su una scultura di Alice nel Paese delle Meraviglie. Il disco esce il 16 ottobre 1969: negli Stati Uniti la Reprise impone la foto di un primo piano, scattato da Karl Ferris ad un concerto. In Inghilterra la Track riesce a fare peggio, allestendo un set per far ritrarre a David Montgomery diciannove donne nude sdraiate davanti a uno sfondo nero. Le trova in una bettola e offre loro 5 sterline per apparire in topless o 10 completamente nude. Il risultato è parecchio tristanzuolo e molti negozianti di dischi rifiutano di esporre il disco per una copertina considerata pornografica. Nel 2018, per l'edizione del cinquantennale, il disco è finalmente pubblicato secondo i voleri del musicista. (Danilo Di Termini)

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Rosalind Mary Owens più nota come Tuppy, dopo essersi laureata in zoologia alla Exeter University, alla fine degli anni '60 fonda una casa editrice specializzata in libri di educazione sessuale. Diventa una delle più celebri terapiste sessuali e inizia una fiorente attività di consulente nel suo appartamento di Mayfair: il 21 agosto del 1974 per il lancio di Sex Maniac's Diary organizza un evento al Bristol Hotel a Londra che trova spazio il giorno seguente sulle pagine del Financial Times. Nel 1972 per l'etichetta Sexual Rhapsody pubblica Step by Step Instruction in Sexual Technique (sottotitolo: Erotic Instruction by Miss Tuppy Owens), un 10" diviso in due Lesson: la prima sul lato A insegna il sesso orale, la seconda, sul B, le 16 migliori posizioni per l'amore. All'interno una serie di disegni esplicativi fanno da compendio all'ascolto. Sulla label del vinile si legge l'avviso not for the ears of children. Il disco, registrato in mono, è piuttosto raro sul mercato collezionistico. (Danilo Di Termini)

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Tuppy

Antoinette Frissell Bacon conosciuta come Toni Frissell, è nata a Manhattan nel 1907. Si è avvicinata alla fotografia sulle orme del fratello Varik, regista e fotografo a sua volta. È stata la prima donna assunta a Sports Illustrated nel 1953 e per anni ha continuato ad essere una delle pochissime fotografe sportive di sesso femminile. Nel 1947 ha scattato la foto Weeki Wachee in Florida che ha avuto il non comune destino di finire in quattro diverse copertine di dischi: Tears in Rain dei This Ascension, una band gotica californiana; Oceana di Osvaldo Golijov, un disco Deutsche Grammophon; Whispering Sin dei the Beauvilles, indie band della Florida; oltre al primo e più famoso Undercurrent di Bill Evans e Jim Hall. In quest'ultimo caso la foto originalmente in bianco e nero, in molte ristampe è stata colorata in blu. Curiosamente il disco degli Suede del 2007, Night Thoughts, presenta una copertina molto simile con una foto realizzata sempre da una fotografa, ma di Sheffield, Lucy Lee. (Danilo Di Termini)

Suede

Evans

Nei primi anni del '900, il fisico e inventore Robert W. Wood è affascinato dall'idea di riuscire a vedere il mondo dal punto di vista di un pesce. Dopo molti tentativi riesce a perfezionare un obiettivo fotografico grandangolare che abbraccia un angolo di campo non minore di 180°, il fish-eye. La Nikon produce il primo obiettivo per la vendita nel 1962. Quasi subito viene adottato per la creazione di copertine che, in una sola immagine, riflettono la visione di una generazione che vuole manifestare il suo scostamento dal mondo che la circonda. Uno dei primi esempi è Mr. Tambourine Man dei Byrds, pubblicato il 21 giugno 1965, con una foto scattata da Barry Feinstein. Ne1 1966 Guy Webster immortala i Rolling Stones al Franklin Canyon Park, sulle montagne sopra Beverly Hills, per l'edizione americana di Big Hits (High Tide and Green Grass), nel luogo dove lo stesso anno ha fotografato Simon & Garfunkel per la cover di The Sound of Silence. Ma in quest'ultimo caso senza usare il fish-eye.

Rolling

Byrds

A metà degli anni '70 il tasso di criminalità di New York City ha raggiunto livelli impensabili e la città è sull'orlo della bancarotta. Nel 1977, lo Stato di New York assume Milton Glaser per progettare un logo per rilanciare il turismo. All'epoca è già famoso per le innumerevoli creazioni, tra cui in ambito musicale, numerose copertine di classica e jazz. Uno dei suoi primi poster è quello inserito nel '66 nel Greatest Hits di Bob Dylan, mentre due anni dopo cura l'intera grafica del primo disco della Band, Music from Big Pink. Mentre sta andando a una riunione, seduto in taxi, ha l'idea del logo con una "I" maiuscola e un cuore rosso, sopra le lettere "NY" nel carattere tipografico della macchina da scrivere. Sempre all'interno dell'operazione viene pubblicato dalla Salsoul un disco mixato da Tom Moulton, uno degli inventori del mix a 12 pollici, con la foto di un pin appuntato sul bavero di un cappotto. Milton Glaser è scomparso domenica 26 giugno nel giorno del suo 91° compleanno. (Danilo Di Termini)

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