Il Diario di Disco Club

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Diario del 13 ottobre
Questa mattina si ferma davanti alla vetrina un signore, chiama qualcuno al telefono, è la sorella. A quanto pare è morto il padre. Dalla voce non mi sembra tanto giovane, mi viene la curiosità di vederlo, esco, e sì avrà qualche anno più di me, belin ma allora quanti anni aveva il padre? Mi delizia per una mezz'ora con le loro beghe, "Dovevate dirmelo, sei stata tu, ci sono rimasto male perché non mi avete informato, mi sarei comportato in maniera diversa con lui", e alla fine si arriva alla conclusione, "Devi cercare da tutte le parti, guarda anche in fondo ai cassetti, c'è una cosa di papà che devi trovare, è una pistola", la cosa mi incuriosisce, sarà mica un giallo? Lui riprende "Ecco adesso la mettiamo in banca in una cassetta, uno si fa intestare il contratto e l'altra si tiene la chiave, così siamo sicuri". Ma che pistola è? Forse servita per un omicidio e da tenere nascosta oppure la famosa pistola d'oro dell'agente 007?
Ecco una richiesta che sta diventando abituale. Oggi ce la propone un altro anzianotto, "Avete qualcosa di Sfing?", io "Non lo conosco, vuol mica dire Sting?", lui "Ma non so, basta che sia di quel genere musicale, da ballo". Eccola la domanda abituale, voleva dire swing!
Un altro che non abbassa la media età. Entra con un sacchetto mal preso, "Ciao, hai mica qualche amico che mi può prendere questa roba qui". "Roba" mi fa rizzare le orecchie, cosa mi vuol rifilare? Niente di proibito, dal sacchetto sbuca un 45giri dell'insostituibile Rocco Gitano!

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Diario del 9 ottobre
Chi non è assiduo del negozio vuole avere notizie sulla vicenda Pluriespulso. Come vi ricorderete aveva subito l'ennesima espulsione l'11 agosto, quando il nostro senso olfattivo non ha più sopportato la sua t-shirt indossata per almeno 70 giorni consecutivi e, con una scusa, l'ho costretto ad autocacciarsi dal negozio. Purtroppo non ci sono più gli espulsi di una volta, quelli capaci di non farsi vedere per mesi o addirittura anni, anche il Pluriespulso resiste pochi giorni e dopo eccolo lì che fa l'indifferente e rientra. Certo una volta poteva andare da Kamarillo, da Pink Moon, da Liguria Dischi, dalla Ricordi e poi Feltrinelli, dalla Fnac, adesso i suoi giri incominciano da Disco Club e finiscono da Disco Club. L'amico Roberto, il geometra, ci viene in aiuto, come tutte le estati gli porta dalla sua vacanza greca una nuova t-shirt, ma la salvezza viene dal dentista del Pluriespulso, da cui lui ha un appuntamento; non se la sente di presentarsi in quelle condizioni, si lava i capelli (siamo un po' invidiosi, ne ha ancora tanti), indossa la t-shirt greca, addirittura abbandona i jeans trimestrali per un paio di calzoni puliti, insomma un figurino. Certo adesso sono già passati dieci giorni e qualche aroma incomincia a sentirsi e i capelli si sono riappiccicati alla testa, ma se il tanto promesso cambio di tempo con l'inizio di un autunno vero finalmente la spunterà, forse per quest'anno ci salviamo, anche perché nei prossimi mesi devo vendergli un po' di cofanetti, incominciando dal White Album dei Beatles. Probabilmente il Diario lo legge anche il rappresentante della ditta che ci procura il cambio del rotolo asciugamani, infatti ci propone un apparecchio che, collegato alla corrente e con una boccetta di liquido, diffonde nel negozio un profumo piacevolissimo, vuole approfittare della situazione, ce lo fa provare, ma, visto il prezzo, decidiamo che cercheremo di sopportare ancora per questi pochi giorni, l'estate prossima si vedrà.
Oggi mi sono sentito un po' come il sindaco di Genova; un cliente maniaco di hi-fi mi fa cercare dischi per audiofili, che non so dove trovargli. Lui mi dice "Gli ultimi li ho comprati tanti anni fa da Liguria Dischi. Me li ha venduti Ezio. Te lo ricordi Ezio?", io "Ezio è mio cugino, veda un po' lei".

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Diario del 8 ottobre
C'è chi pensa di far chiudere alla domenica i centri commerciali e chi invece pensa che noi piccoli negozi dovremmo essere sempre aperti, anche di notte. Questa mattina al rientro in negozio, oltre a trovare sul telefono fisso un bel numero di chiamate perse, ecco un messaggio sul telefonino "Mi scuso in anticipo per l'ora, ma volevo sapere il prezzo del cd che ho ordinato"; ora del messaggio 00:06 di domenica notte!
Sono arrivato alle 8:17 e fuori dal reparto usato c'è già il Rompipalle n.1 che guarda la vetrina, ovviamente la stessa che ha visto sabato. Entro e mi accingo a fare tutte le aperture di inizio settimana. Alle 8:27 eccolo, ha resistito dieci minuti fuori, ma adesso si piazza davanti al banco e guarda le novità, ovviamente le stesse che ha visto sabato. Mentre sto lavorando al computer si avvicina senza dire niente, non lo considero. Poi tira fuori un foglietto, lo blocco "Vorrai mica fare degli ordini? Sono le 8:30 e ho altro da fare". Se ne va, spero offeso, ma quando entra Mefis dei Giovi subito lo segue. Mefis è stato negli anni '70 il leader di una comune con base appunto sul passo alle spalle di Pontedecimo (e quindi anche del mio paese natio, Cesino). Il fisico ha risentito degli eccessi giovanili (messi in evidenza dalla magrezza e dalla folta barba che gli incornicia il viso scavato), ma di testa c'è ancora e ha una notevole conoscenza musicale. Il Rompi gli si avventa addosso con i suoi soliti consigli discografici (è molto presuntuoso e pensa di sapere tutto), Mefis lo blocca "Scusa, ho altro da fare" e mi chiede di fargli degli ordini. Non posso non accontentarlo!
Passiamo alle richieste odierne. Signora, "Voglio il cd dei King Crimson Last Album", io, "No, guardi, last sta per ultimo, non è il titolo", piccata mi fa vedere un recensione in inglese che dice "the Last Album of King Crimson....", "Appunto signora, l'ultimo, esce tra dieci giorni".
Ragazza, chiede a Dario "Vorrei un cd di un certo, mi sembra, Lou Reed".
Mentre da me un vecchietto vorrebbe un disco di musica charleston, da Dario una vecchietta vuole avere un cd strumentale, ma che sia di Capo Verde, lui, sconsolato, "Mi dispiace signora, noi abbiamo solo musica rock e jazz". Lei non si demoralizza, "Va bene anche il rock, ma basta che sia strumentale. Sa, io ho fatto il testo di una canzone, mi serve la musica per inserircelo".
Altro vecchietto (età molto avanzata oggi in negozio, mi sento quasi giovane), "Sto cercando un disco con una canzone di tanti anni fa", vista la sua età e i tempi attuali, temo già una richiesta nostalgica, ma lui mi sorprende partendo a cantare "Gaudeamus igitur iuvenes dum sumus". Lo conosco, è l'inno della goliardia, usato anche per le Universiadi. Ovviamente non lo abbiamo, ma forse è meglio così, perché dopo la prima strofa esultante (traduzione dal latino: Godiamo dunque, finché siamo giovani), il resto della strofa non è molto allegro: "Dopo l'allegra gioventù/dopo la scomoda vecchiaia/ci riceverà la terra!". Vista l'età sua e, in parte, anche mia, è meglio lasciar perdere.

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Diario del 24 settembre
Signora rotondetta "Scusi vorrei il dvd Saltan de suing", io "E' un film?", lei "No, è di un americano". Ferruccio, un cliente, è più sveglio di me "Vorrà i Dire Straits, Sultans of Swing". Non è americano, non è un dvd, ma è proprio quello che vuole la "pagnottella". Ho una raccolta, "Ecco è qui dentro", lei guarda il cd e "Accidenti 9,90 €!", io la spiazzo "Poco, vero?", lei sbigottita "No, tanto". Alla fine lo compra, ma si è giocata il canonico sconto di novanta centessssimi (come direbbe Scussssi), 9,90 era e 9,90 paga.
Telefono, "Discooocluuuub", "Senta, per favore, dove si trova lei?", "In che senso? Siamo in via San Vincenzo", ma lui vuole più precisione "Sì, ma dove?", "Seduto dietro il banco", lo innervosisco "Ma noo! Di fronte a lei cosa c'è?", "Un cliente", questo è troppo per lui, si agita, alza la voce "Davanti alla sua vetrina dall'altra parte della strada c'è un piccolo negozietto che vende dvd?", "Sì", "Come si chiama?". Ecco la domanda vera, "Studio uno", "Proprio quello" e posa.
E' il momento del giorno delle informazioni stradali. La domanda è la solita "Dov'è il numero 2 di via San Vincenzo?", a rivolgermela è una coppia. Non ho voglia di lanciarmi nella solita manfrina "All'inizio-sì ma da che parte?-l'inizio è da una parte sola, dall'altra è la fine", quindi mi limito a indicare col braccio l'inizio della strada "Lì, il grattacielo", ma loro "No, quella è la Torre San Vincenzo", io "Ah sì? Allora il primo palazzo è il nostro, il numero 4, si vede che il 2 non c'è". Non so se mi credono, un risultato lo ottengo, se ne vanno.
Sarà forse per il nervosismo che mi hanno procurato i clienti odierni o forse perché un po' dispettoso lo sono, così quando rimango solo vedo che un signore ha agganciato il suo zaino alla sbarra d'ingresso dei nostri posteggi per armeggiarci dentro. "Lo faccio? No dai, cosa ne può lui se quelli prima erano rimba. Sì, però sarebbe divertente. Dai non farlo" (ogni tanto parlo da solo). Ho già in mano il telecomando, schiaccio e voilà la sbarra sale portandosi dietro lo zaino del malcapitato, che rischia d'imbelinarsi per terra per riprenderlo prima che tutto il contenuto venga lanciato oltre il muretto. Lo recupera, raccoglie le cose cadute e si guarda attorno per capire chi era stato, sicuramente uno stronzo, visto che non passa nessuna macchina. Sì, forse ha ragione...

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Diario del 5 settembre
Una signora pachidermica oscura la luce esterna al suo ingresso in negozio, "Giovanotto (grazie signora), chiedo a lei, perché io non me ne intendo; musica di balli latino-americani?", "Non ne ho", lei sopresa, "Li ha finiti tutti?".
Spesso qualcuno si fa il giro del negozio non chiedendo niente e finisce per andarsene senza nemmeno salutare. Oggi ne blocco uno prima che imbocchi la porta, "Dica, cerca qualcosa di particolare?", lui si ritrae, "No niente", però parte con un secondo giro che si conclude davanti a me. Trova il coraggio di parlare "Ha il cd di Irama?", lo prelevo dall'angolo della vergogna, "Eccolo, sono 10 euro". Lo prende e lo guarda a lungo concludendo con "Mah, è per un regalo, per un artista del genere 10 euro mi sembra fin troppo" e me lo molla sul banco.
La nuova primavera dei vinili genera un po' di confusione sui clienti, soprattutto sul sesso debole, non certo sulle nuove leve che anzi sembrano più informate dei maschietti, ma su quelle che negli anni 70/80 non hanno mai comprato un disco. Oggi una cerca dei vinili per un regalo di nozze, ne tira fuori quattro, poi me ne mostra uno "Che strano, questo è inciso su entrambi i lati", "Prenda anche gli altri tre, vede, anche quelli sono incisi su tutti e due i lati".
Un'altra non entra, ma davanti alla vetrina con una sua amica commenta, "Hai visto? Sono tornati di moda i 75 giri".
Evidentemente per regalare un cd il costo deve rimanere sotto i 10 euro. Anche un signore dopo avermi chiesto qualcosa di economico di Amy Winehouse, guarda il cd e "Ah, però, 10 euro" e anche lui me lo molla sul banco.
La conclusione a un personaggio particolare, mai visto prima, che si picca di essere un esperto su Frank Sinatra. "Lo sapeva che la mamma di Frank è di Lorsica?", "A me sembrava di Lumarzo". Non gliene frega niente di quello che dico, "Ultimamente mi sono messo a studiare a fondo la vita di Nancy Sinatra. Lo sa che il suo primo disco, uscito nel 1961 era La danza delle ore di Ponchielli? Pensi è uscito solo in Italia e Giappone, solo dopo lei ha avuto successo anche nel resto del mondo. Poi è sparita ed è ritornata recentemente e adesso su youtube ha più segiuaci dei Beatles!". E' veramente entusiasta di quello che dice e conclude con un'altra rivelazione sorprendente, "Pensi un po', Nancy aveva una nonna di Lorsica!". Certo è sorprendente, Frank aveva la mamma di Lorsica (o Lumarzo?) e sua figlia Nancy aveva una nonna di Lorsica (o Lumarzo?).

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Diario del 11 agosto
E' risuccesso. Era tanto che non succedeva, ma oggi è risuccesso: il Pluriespulso è stato espulso!
La colpa principale è stata delle mie narici, sì non ce la facevano più a sopportare la sua presenza in negozio; ho smesso di contare e quindi non so dirvi con precisione a quanti giorni è arrivato il suo record di t-shirt più indossata e a questo aggiungiamoci gli storici calzoni corti color verdone che ci deliziano con la vista delle sue gambe dall'inizio dell'estate. Ormai il suo ingresso provoca un fuggi fuggi, anche oggi a scappare è Francesco, che arricciando il naso saluta "Io devo andare", io rispondo "Fortunato tu", sventolando una mano per scacciare un odore molesto. Il problema rimane anche quando il Pluriespulso se ne va, infatti lui se ne va, ma il segno "olfattivo" della sua presenza rimane, così il cliente che entra dopo di lui mi guarda disgustato e nei suoi occhi leggo chiaramente un "ma da quanto non ti lavi?".
Ero alla ricerca di un pretesto e oggi l'ho avuto. Maurizio Ta mi aveva ordinato le nuove ristampe in vinile dei Moody Blues, la settimana scorsa ne sono arrivate due su quattro e subito Paolo D, vedendole le ordina anche lui. Il Pluriespulso non vuole essere da meno, altri quattro vinili dei Moody ordinati. Quando giovedì arriva il pacco (io non c'ero) il primo a piombare in negozio è il Pluriespulso "Li ho ordinati io" e se li prende, fregando a Maurizio la sua copia (e due a Paolo). Ecco l'occasione questo pomeriggio, subito dopo il Pluriespulso, entra anche Maurizio. Glielo scateno contro "Il tuo disco è arrivato, ma qualcuno te lo ha fregato", "Chi, lui?" indicando il colpevole, e parte con una filippica contro di lui. Il Pluriespulso cerca di difendersi, "Me li ha dati Dario, li avevo ordinati anch'io", intervengo "Sì. Ma per ultimo". Mauri mi da una mano continuando a blaterare contro di lui e alla fine il Pluriespulso se ne esce, in tono minaccioso, con la frase che aspettavo "Se continuate a dire che io frego i dischi agli altri, va a finire che non vengo più e vado in un altro negozio". Stavo servendo un altro cliente, ma mi interrompo, non posso perdermi questo assist e gli urlo "E vai". E lui va!!!!!!!
La storia si ripete a Disco Club, stesso andamento del 10 luglio 2013 con la vicenda della famosa t-shirt Sun Records.

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