Il Diario di Disco Club

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Diario del 18 ottobre
La storia del record della t-shirt indossata dal Pluriespulso ha prosciugato le mie risorse "letterarie" e vi ho lasciato senza Diario per un mese. Riprendiamo da dove eravamo rimasti, solo con un breve cenno. Il Pluriespulso ha cambiato abbigliamento, maglietta della salute, camicia jeans e giacchetta ventennale (nel senso che la indossa da almeno ventanni); con oggi anche questa combinazione ha compiuto un mese, la maglietta della salute non è più bianca, ma giallina, la camicia jeans non è più blu, ma grigia, l'unica a reggere e la giacchetta, ma questa era già grigia di partenza.
Altro protagonista del Diario alla ribalta: Scussssi. Dopo la fase gothic-metal (che gli è costata una lunga espulsione per il mancato ritiro di una serie di cd da lui ordinati), è passato al reggae, sempre con preferenza per gli artisti britttttanici. Ora va più indietro negli anni '60/'70 e sempre nella terra di Albione. "Gian, gli Hollies fanno beat", cosa c'è di strano nella domanda direte voi; beh, lui dice proprio beat, non bit. Poi passa al prog (sempre brittttanico), "Gian, ma i 10cc fanno prog?", "No", "Non fanno prog?" sorpreso, ribadisco "No"; non è convinto, anzi cerca lui di convincere Dario che i 10cc fanno prog per poterli comprare. Alla fine vorrebbe prendere un loro cd, grave errore, non si ricorda che ha ancora da parte un disco della precedente fase, il reggae britttanico. Mal gliene incolse, "NON FARE COME L'ALTRA VOLTA, HAI ANCORA DA PARTE UN CD, PRIMA PRENDI QUELLOOOOOOOOOOOOOOOOOO!", lui raddoppia le "s" e le "t", io le vocali. Lo spavento del mio urlo lo fa sudare ancora di più di quello che già fa normalmente e lo fa "navigare" fuori dal negozio.
Ora un po' di new entry. Anziano, "Cerco una canzone di Springsteen il cui testo ha ispirato il titolo di un film, so solo che il regista è straniero", io "Straniero in che senso per noi o per Springsteen?", lui "Non è italiano", "Che strano, eh?".
Altro anziano, "Ha la canzone Tanta voglia di lei?", "No", "Sa perché lo cerco?", "Le piacciono i Pooh?", "No, io avevo un gatto e a lui piaceva tanto questa canzone".
Più veloci le richieste di due ragazze; la prima "Vorrei qualcosa di salsa portoricana"; la seconda "Cerco un cd di una rapper cilena".
Concludiamo con una telefonata, "Discooocluuuub", "Disco Club? Quello di via San Vincenzo?", "Non ce ne sono altri", "Ho pensato a voi perché magari nel vostro negozietto (grazie per il complimento) potrei trovare dei dvd masterizzabili".
Faccio le chiusure, ma ecco un ultimo rompi. Non ha un grande aspetto e sembra un po' nescio, "Dica", "Ha mica un cd da 5€?", lo rifilo al reparto usato e scappo prima che me lo respingano indietro.

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Diario del 18 settembre
Il primo cliente è un anziano (e smettetela di pensare ogni volta che io scrivo questa parola "parla lui"). Cerca da anni una canzone, "Non so come s'intitola, ma so le parole. Ho già provato da tante parti, ma nessuno la conosce", io "Proviamo", lui "Forse svanirà la tua immagine ma non scorderò le tue mani", mi dice qualcosa, ma non riesco a ricordare cosa e chi la canta, "Di che anni è?", "Degli anni '50, è cantata da una donna". Donna, anni 50, mani, eureka! Trovata, metto su youtube "Le tue mani" di Jula De Palma, "E' questa" esulta l'anziano, "Ha il cd?", "Pretende troppo, va già bene che le ho trovato il titolo", lui "E' vero, non lo conosceva nessuno", io "Forse ha chiesto a ragazzi troppo giovani". "Senta, se per caso mi trova il cd, io prima o poi passo a prenderlo, non vengo spesso, sa abito lontano", non faccio in tempo a pensare "a Utri", che lui conclude "A Utri".
A proposito di Voltri, oggi entra una coppia di tedeschi a comprare dei cd, mi sembra di averli già visti, glielo dico, "Ja, veniamo da anni. Abbiamo già parlato con lei della nostra città, Heidelberg", "E' vero, vi avevo detto che c'ero stato e che è una città bellissima", "Ja, ma noi siamo innamorati di Genova, è la città più bella d'Italia". Quando un foresto parla bene della mia città, mi emoziono, ma lui va oltre, esagera "Non d'Italia, del mondo. Adesso noi abbiamo comprato casa a Genova", "Dove?", "A Voltri". Non dice ancora Utri e non dice che è lontano, forse perché loro vengono da Heidelberg, che è un po' più lontano.
Veniamo al nostro recordman. I giorni scorsi non vi ho voluto tediare con la sua maglietta pluri indossata, vi dico solo che fino a sabato è stata presente, fissando il primato a 29 giorni + 6. Giovedì ho mandato un messaggio al suo amico il Geometra in vacanza in Grecia, "Vieni a salvarci, porta una maglia nuova", lui risponde al volo, "Resistete, arrivo domani con una nuova t-shirt musicale". Anche Umberto, cliente abituale della sera, cerca di aiutarci, si rivolge al Pluriespulso, "Ma cambiati quella maglia, è un mese che ce l'hai!", l'altro non si scompone, "Cosa sei come Giancarlo anche tu?". A salvarci però ci ha pensato il tempo, i sedici gradi di temperatura hanno sconsigliato al Pluriespulso di presentarsi con maglietta e calzoni corti (a proposito di questi, forse hanno stabilito anche loro un record, da metà luglio a metà settembre sempre presenti): jeans lunghi, camicia e giacchetta! Non è che siano nuovi, hanno già passato parecchi inverni nel nostro negozio, ma, per ora, sono puliti. Oggi si respira tutta un'altra aria da noi, anche se la porta è chiusa.

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Diario del 9 settembre

Diario del 9 settembre
L'allerta meteo ha avuto due effetti. Il primo negativo, anche se la ramata di pioggia è arrivata proprio quando ho chiuso, i clienti hanno disertato il negozio; il secondo positivo, il Pluriespulso è passato a qualcosa di meno leggero, sotto la giacchetta non spunta l'ex bianca t-shirt dei Beatles, ma una sgargiante maglietta arancione di un hotel greco. Un po' mi dispiace, il record non ha raggiunto il mese, ma l'aria in negozio oggi era decisamente migliore.
Tra i pochi coraggiosi che sfidano la tempesta (che non c'è) un posto di riguardo lo merita Gianluca. Compra quattro cd, ma gli mancano tre euro, "Me li porti la prossima volta" gli dico, lui mi rassicura "Tranquillo, te li porto, è una questione d'onore" e poi "Fino a Natale sei aperto?", lo rassicuro anch'io "Di che anno?".
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11 settembre

NOOOOOOOO!!! Ore 17:23, la t-shirt dei Beatles continua il suo record: 29 + 1! Tranquilli non è stata lavata (si sente), probabilmente sabato non l'ha indossata per paura che si....bagnasse.

12 settembre

Ore 17:57. 29 + 2, miasmi tossici come a Seveso nel 1976. Clienti in fuga. Io eroicamente resisto.

13 settembre

29 + 3. Abbiamo preso dei provvedimenti!

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Diario del 7 settembre
28 giorni di t-shirt Beatles. Incomincio a cedere, da un lato mi farebbe piacere che resistesse ancora due giorni per completare il mese e stabilire un record da Guinness, ma dall'altro il mio naso e lo stomaco si stanno ribellando, non sono mai stato così tanto fuori dal negozio per respirare. Non tutti credono che sia vero, ad esempio oggi è venuto Salvatore Serra e prima di entrare mi ha detto, "Sei esagerato, ne avrà più di una", ma, dopo meno di un minuto di permanenza in negozio in compagna della t-shirt dei Beatles, è fuggito, "Porca miseria hai ragione, è vero". Un altro invece entra e anche lui mi accusa, "Fai un bo' di teatrino, io non la sento tutta questa buzza", io "Ma come parli?", "Scusa sono raffreddato, non sento nemmeno gli odori", starnutisce e si soffia il naso. Gli darei uno scappellotto, ma quasi quasi invece mi faccio imprestare il suo fazzoletto, così se mi prendo anch'io il raffreddore risolvo il problema.......

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Diario del 4 settembre

Diario del 4 settembre
Molta tensione oggi, fin dal mattino la domanda ricorrente è stata, "E' già passato?", "No, ormai passa sempre al pomeriggio". Già alle 14:30, quando il negozio teoricamente è chiuso, un gruppetto scruta con ansia l'inizio dei portici, ma niente, non si vede. Incominciano a circolare strane ipotesi, "E' a casa che fa il bucato", "E' stato intossicato dalla maglietta". Il gruppo si sfoltisce, piano piano se ne vanno quasi tutti, alle 18:00 abbandonano il campo anche Sergio e Umberto, "Lo leggiamo stasera sul Diario", rimane solo una vedetta, Francesco. Nel frattempo arriva U Megu, che sciorina una camicia, probabilmente del tempo della sua famosa giacca a vento cinquantennale, e Alessio, "Tanti anni fa ho comprato il video dei Cure "Staring At The Sea", adesso non funziona più. Puoi mica ordinarmelo?", guardo sul database olandese, "Il dvd non c'è", lui, "No, il dvd no, è più facile la videocassetta", io, "Magari lo stero8" (lo so che era audio e non video, ma mi è venuta così).
Un urlo improvviso, "C'ééé!", cosa succede? E' la nostra vedetta, Francesco, che ha avvistato la famosa t-shirt dei Beatles ed esulta tipo Tardelli ai mondiali del 1982, "Cosa ho vinto? Sono il primo che l'ha vista". Alle 18:12 di oggi lunedì 5 settembre crolla un record storico: il detentore è sempre lo stesso, il Pluriespulso, ma la t-shirt un'altra, i Beatles battono la Sun Records 25 a 23 giorni di indossaggio (suona male, ma lo dice la Treccani). E non è ancora finita, ormai puntiamo al mese!
Le foto sotto mostrano la t-shirt del record e U Megu con la sua camiciuola d'annata.

 

5 settembre

Oggi siamo a 26, aria un po' pesante......

 

6 settembre

Ore 17:38, è entrata, ormai cammina da sola, la t-shirt dei Beatles: 27 giorni!

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Diario del 2 settembre

Diario del 2 settembre
E' fatta! Alle 17:30 Paolo, un cliente che era uscito per guardare la vetrina, rientra dicendo la parola magica "Beatles". Sì, il Pluriespulso lo segue e indossa la t-shirt dei Beatles: record della storica maglietta Sun Records eguagliato, 23 giorni consecutivi. L'abbassamento brusco della temperatura ci aveva fatto temere un cambio di maglia a favore di una meno leggera, invece il Pluriespulso non ci ha deluso. A rimetterci è stata la t-shirt dei Beatles, che ormai dimostra ben più della sua giovane età (la prima volta è stata indossata l'undici agosto), e l'olfatto dei presenti, che però non si lamentano, ben felici di aver assistito in diretta a una simile performance.
A proposto di olfatto, il Pluriespulso è stato protagonista di un altro episodio. Quando stavo scattando le foto con la maglia da calcio di Disco Club, ho dovuto faticare per convincere il Pluriespulso a indossarla, quando finalmente lo ha fatto, mentre si toglieva la maglia bianca e verde, ha incominciato a odorare la sua t-shirt con disgusto, "Quella cavolo di maglia di Disco Club se la sono messa tutti, puzza che fa schifo, mi ha attaccato l'odore anche alla mia" e me l'ha restituita con una smorfia, mentre si arieggiava le ascelle. Effettivamente la sua la indossava da solo una settimana.....
Speriamo che lunedì il tempo non sia troppo inclemente e ci consenta di festeggiare un record memorabile, 25 giorni consecutivi di presenza della t-shirt dei Beatles!

Top ten del mese

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