Il Diario di Disco Club

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Diario del 5 settembre
Ormai sta diventando una consuetudine. Quando arrivo al mattino, Doppia Forcina è lì che ci aspetta. Forse spera che arrivi prima Dario, lo deludo, arrivo prima io (alle 8:30), gli mostro l'orario "Apriamo alle nove" e lo chiudo fuori. Faccio le aperture, conto il fondo cassa, passo il Folletto. Quando finisco potrei aprire, ma non sono ancora le nove. Prendo la scopa e pulisco il marciapiede fuori, poi decido di sanificare la vetrina. Doppia Forcina è in agguato, pronto a entrare. Ecco sono le nove, quasi quasi sanifico anche il gradino e la gomma dove mettiamo la postazione di Dario. Porto fuori la sua scrivania, la sanifico, il tappeto di Disco Club, lo sanifico, i tavoli prestati dal Bar Verdi, li sanifico. Sono le 9:12, rientro e apro. Doppia Forcina fa l'indifferente, aspetta quattro minuti prima di entrare. Ha le idee molto chiare, in ordine mi chiede: Green Day, Dire Straits e Miguel Bosè.
Ormai è assodato, il vinile è tornato alla grande di moda. Per i nuovi fans del vecchio supporto il vinile ha più fascino del cd, vuoi per il suono più caldo, vuoi per le copertine, alcune vere e proprie opere d'arte, sicuramente di maggior effetto rispetto ai piccoli cd. Oggi un cliente rovescia i termini, è a favore dei cd, "Vuoi mettere il fascino della miniatura!".
Un cliente nuovo (abbiamo la calamita, li attraiamo) vuole il dvd dei Deep Purple con Soldier of Fortune "E' nel primo disco dei Deep Purple, lo canta Giangillan". Dario si deve impegnare parecchio per convincerlo che non è il primo album, che "Giangillan" non era più alla voce, ma David Coverdale, che non esiste il dvd dei Deep Purple con quella canzone, mentre c'è dei Whitesnake. Dove lo canta... "Giangillan" spera lui, Dario, paziente, "No il cantante dei Whitesnake è Coverdale". E' delusissimo, ma deve rassegnarsi a ordinare un cd/dvd dei Whitesnake.
Telefono. "Discooocluuuub" (è un po' che non vi faccio sentire il mio grido di guerra), "Scusi avete i cd dei Beatles?", "Beh sì", "Anche quelli nuovi?", "E' dal 1970 che non fanno dischi", "Sì, ma sa, quelli rimasterizzati di Repubblica", "?!?!?".

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Diario del 10 agosto

Diario del 10 agosto
Nuova simpaticissima cliente, una magrebina piccolissima, ci tiene a dirlo "Sono 1,38" e ride; arriva da Asti per portare il figlio autistico al Gaslini. E' già venuta altre volte e sempre compra un po' di cd di heavy metal, "Anche a mio figlio piace la musica, al mio compagno no e rompeva sempre, allora sai cosa ho fatto? Ho messo l'impianto al posto del letto matrimoniale" e giù a ridere, poi prosegue "Adesso siamo soli, io e mio figlio e sentiamo sempre la musica", io "I vicini non si lamentano?", lei, "I vicini sono napoletani e mettono sempre musica neo melodica e noi rispondiamo con gli Iron Maiden" e giù a ridere.
Anziano, "Avete i pennarelli per scrivere sui cd?", "No", lui "Sono della TDK"; lasciamo perdere e lui cambia argomento, "Mi piace una canzone di Sammy Davis jr", "Quale?", lui "Non so il titolo, ma è di Sammy Davis junior", lo ripete tre volte, teme che lo confondiamo col senior.
Telefono, "Discooocluuuub", "A che ora aprite il casottino". Ovviamente si riferisce alla postazione esterna di Dario.
Sono sulla porta a respirare un po' abbassando la mascherina. Al tavolino del bar Verdi vicino alla nostra porta sono seduti due uomini, Suona un telefonino, risponde il più anziano, "Siamo al bar Verdi", dall'altra parte gli dicono qualcosa e lui sbotta, "Dove cazzo è Disco Club?", io, in piedi vicino a lui "Sono io Disco Club".
Da oggi Dario è in ferie per una settimana, la prossima tocca a me. A proposito non incominciate a telefonare o a venire in negozio per chiedere "Quando chiudete?". Non chiudiamo per ferie da 48 anni, lo volete CAPIRE?!?!?!
Dicevo Dario è in ferie e io ne approfitto per fare dei cambiamenti. L'anno scorso Dario ha inaugurato una nuova sezione, "Dal rap al trap hip hop italiano". Quella scritta mi disturba ogni volta che la vedo; oggi decido, elimino la sezione e la sposto nel retro banco, le spetta di diritto un posto nell'angolo della vergogna!

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Diario del 23 luglio
Vi avevo promesso di tenervi informati sulle sorti dei protagonisti del nostro Diario, ma, dopo le due puntate dedicate al Matematico e al Pluriespulso, vi avevo di nuovo abbandonati. Tenere la mascherina in negozio per otto ore e oggi, orario continuato, per undici, mi annebbia un po' le idee. Proviamoci. Ripartiamo dal Maratoneta. E' sempre più fedele al suo soprannome, ormai non si accontenta più dei 42,195 km, va oltre, parte da piazza Verdi e va fino a Camogli, andata e ritorno di corsa per un totale di 42,900 km! Le gambe girano, la testa è sempre un po' confusa, forse la fatica gli blocca il flusso di ossigeno al cervello. Da un po' di giorni è fissato con un disco, Blue River di Eric Andersen, è del 1972, non del 1982 suo anno preferito in quanto collegato a più di una ferroviera o podista amica. Alla fine se lo fa andare bene, perché una "ragazza" che conosce è di quell'anno ed è anche bella. Ma a convincerlo è un altro fattore, mi chiede "Eric Andersen è fratello di Laurie Anderson?". Equivocando il mio sguardo senza risposta, si convince che è proprio così e compra il cd.
Come al solito quando muore un artista, la gente si sente obbligata a comprare dischi che mai prima aveva pensato di prendere. Stessa cosa per Morricone. Telefono, "Discoocluub" (qualche o e u in meno, devo risparmiare il fiato prigioniero della mascherina), "Senta, vorrei un disco di Morricone", io "Quale?", lei (è una donna), "Perché, ne ha fatti tanti?". Anche in questo caso il mio silenzio provoca un equivoco: lei pensa che io abbia posato e allora posa lei. Questa sera alle 18.59 (lo so, ho chiuso con un minuto di anticipo) tiro giù la serranda, mentre una signora si stava avvicinando, prende il telefonino e chiede al suo interlocutore, "Scusa come si chiama quel compositore che è morto da poco?". Indovinato a chi si riferiva? Al grande Maestro decantato per giorni in tutte le televisioni, ma che evidentemente molte persone non conoscevano fino al 6 luglio di quest'anno.
Ecco un nuovo cliente, anche se non giovanissimo. Ha una particolarità, Gambe magrissime e nel complesso tutto il resto, meno la pancia, da partoriente al nono mese, fra poco ne uscirà un barile di birra. Mi porta due lp dei Doors, "Me li tieni? Vengo a prenderli a fine settimana" e conclude "Li ho già in vinile, ma i dischi sono un'altra cosa". In questo caso a confondere le idee deve essere la birra del barile.
Concludiamo con Doppia Forcina, ve ne ho già parlato, è quello che con due forcine fa una composizione artistica dei pochi capelli che ha in testa. Cerca un cd di Natalie Imbruglia, gli indico lo scaffale, ci va e ritorna "Nella N non ce ne sono", io "Hai provato a cercare nella I?". Sembra sorpreso, a cosa diamo la colpa questa volta per la confusione? Forse alla fatica di fare quella composizione artistica con le due forcine.
p.s. Doppia Forcina è entrato anche lui in gara col Pluriespulso per la candidatura a Puzzone dell'estate...

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Diario del 3 luglio

Eccoci alla tenzone finale. Battaglia molto dura con esito in continuo mutamento. Bastava che uno si avvicinasse qualche centimetro di più dell'altro alla cassa e subito mi sembrava di poterlo dichiarare vincitore. Certo il Pluriespulso è avvantaggiato dal fatto che la casella dei Beatles è più vicina a noi rispetto a quella dei Rolling Stones, infatti eravamo pronti a dichiararlo vincitore, ma ecco che lui si allontana per guardare l'espositore dei vinili in offerta dei vecchi RSD (cosa che fa tutti i giorni, ormai dovrebbe conoscerli a memoria) e Jagger FC passa allo scaffale delle novità, allora è lui che passa in testa al punteggio, vincitore ai punti, non certo per ko. Quando alla fine se ne vanno entrambi, non abbiamo ancora deciso, una decisone, anzi, l'abbiamo presa, quella di quasi svuotare il flacone del deodorante. Direi parità.
Il Pluriespulso deve essersela presa a male, perché nei giorni successivi ha eliminato sapone, sanificatori, profumi e tutto quello che poteva mettere a repentaglio la sua vittoria e si presenta in forma smagliante. Io e Dario siamo nella postazione all'esterno, quindi all'aperto, con un bel venticello, mascherina sopra il naso, distanziamento sociale superiore ai due metri, ma a vincere è la camicia jeans, vecchia ormai di qualche decennio, dal colore indefinibile nonostante che non abbia subito molti lavaggi. Questa camicia ha già passato tre stagioni senza vedere acqua e sapone; indossata in autunno, prima da sola, poi sotto un maglioncino, ha passato l'inverno sotto un maglione più pesante e poi un giaccone, in primavera ha di nuovo incontrato il maglioncino e poi una giacchetta (anche questa trentennale), fino a liberarsi di tutto e mostrarsi in tutta la sua potenza (olfattiva)! Non ci sono più dubbi è lui il super campione. Jagger FC prova oggi a spodestarlo, si sparge abbondantemente di un forte profumo, ottenendo un risultato straordinario, il mix profumo/odore produce una puzza straordinaria, ma che non riesce a raggiungere le vette eccelse del Pluriespulso.
Decidiamo di dargli la vittoria e così ottiene il triplete. Gli alziamo il braccio, no, il braccio no! Abbiamo liberato l'ascella! Sob, ragazzi, ricordatevi di me...

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Diario del 2 luglio

Continuiamo col recupero dei personaggi del nostro Diario. Il principale è sempre stato il Pluriespulso. Ha diversi record, non solo quello delle espulsioni, ma anche quello della t-shirt più indossata e adesso è in lotta per un altro titolo: quello del Puzzone. Questo titolo è vacante da dieci anni. Non che non abbia avuto diversi pretendenti, tra questi lo stesso Pluriespulso (indossare per 50 giorno consecutivi la stessa maglietta non può non avere conseguenze olfattive per i vicini), Corrado della tribù dei Piedi Neri, non è un pellerossa, ma ha una specialità nella quale è imbattibile: indossa d'estate delle scarpe Superga senza calze; potete immaginarvi il "profumo" che proviene dalle sue estremità, quando è al massimo della forma lo si avverte da una parte all'altra del negozio. Poi c'è mister Pile (la felpa, non le batterie), anche lui non ama separarsi dalla sua "coperta di Linus" e quindi non l'abbandona mai, nemmeno per lavarla, e vi assicuro che il pile non scherza in quanto ad odorare. Altri si dividono in due categorie: la prima, quelli che si lavano, ma non lavano gli indumenti; la seconda, quelli che la lavano i vestiti, ma non fanno mai la doccia (o il bagno). I fuoriclasse sono quelli che non fanno nessuna delle due cose. Ora in questa si trova il più serio rivale del Pluriespulso: Jagger Figura Centrale, mega fan dei Rolling, soprattutto di Jagger; per lui il cantante degli Stones è la figura centrale non solo della musica, ma della nostra stessa vita, anzi dell'universo; il nostro per lui non è il sistema solare, ma il sistema jaggeriano (tratto da una pagina del Diario del 2019).
La tenzone tra i due ha avuto lo scontro finale la settimana scorsa. Jagger F.C. era già in negozio a deliziarci, quando è entrato il Pluriespulso. Vi confesso che ho avuto la stessa sensazione di un condannato alla camera a gas, una mancanza d'aria e un leggero mancamento, eppure indossavo la mascherina (penso che dovrò inserirci qualcosa di profumato).
Come è andata a finire? Ve lo dico nella prossima puntata, adesso c'è Barnaby Rudge di Charles Dickens, che mi aspetta a letto (ieri sera ho saltato la lettura).
Vi lascio con il link del Mondo visto da Disco Club, nel quale è citato, al terzo posto nella classifica dei Rompipalle, il Puzzone storico. A domani (forse).

http://www.discoclub65.it/il-mondo-visto-da-disco-club/archivio-mainmenu-44/3968-il-mondo-visto-da-disco-club-la-classifica-dei-rompipalle.html

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Diario del 30 giugno

Diario del 30 giugno


Abbiamo un po' abbandonato i protagonisti storici del Diario, è l'ora di recuperarli, perché state tranquilli che loro non ci hanno abbandonati.
Incominciamo col Matematico. E' andato in pensione e ha dovuto cambiare le tabelle di marcia (inflessibili) della sua giornata. Il covid le ha ulteriormente condizionate. Molto timoroso, cercava di stare il meno possibile fuori casa. Una volta alla settimana si recava a comprare alla Ipercoop: uscita di casa alle 11.50, autobus alle 11.57, arrivo Ipercoop 12.10, acquisti e uscita da lì alle 12.55, autobus alle 13.00, arrivo a casa alle 13.15, quindi un'ora e venticinque minuti fuori casa. Altre uscite solo per la spazzatura. Finita la quarantena è tornato da noi (per fortuna, è nettamente in testa alla classifica dei migliori clienti di Disco Club) e anche oggi si è presentato verso mezzogiorno (ha calcolato che il treno che arriva a quest'ora è il meno frequentato e meno pericoloso per infettarsi). Io e il Geometra Roberto ci siamo recati al vicino bar Verdi per mangiare e Roby ha l'infausta idea di sedersi fuori al tavolino vicino a Disco Club. Infausta perché subito il Matematico ci arriva addosso. Abbiamo ordinato due focacce col formaggio, Daiana si è specializzata e la sua focaccia è all'altezza di quelle di Recco (parola anche del Geometra, esperto nel settore; vedi foto) e le presenta sopra una ciappa, tagliata a pezzi. Il Matematico, che come un falchetto ci sta sopra, appena le vede dice "Cos'è quella poltiglia sopra la pietra?", Roby gli risponde "E' la focaccia al formaggio di Recco, va fatta così", l'altro "Io la compro surgelata alla Ipercoop e non è così", io "Provala", lui "No, ho già mangiato". Qui interrompo la narrazione per ricordarvi la sua abitudine, quando lavorava, di mangiare una volta al giorno alle 3:30 (di notte, ovviamente) e infatti glielo dico, "Già è vero, tu mangi alle 3:30", lui "No, da quando sono in pensione mangio sempre una volta al giorno, mi alzo alle 1:30 e mangio, poi guardo un po' di tv e me ne torno a letto, così quando mi alzo alle 7 vado in bagno e mi...", si blocca, anche se con le mani indica un qualcosa che dalla pancia scende giù, potete immaginarvi voi dove, cambia verbo "evacuo". Il Geometra lo guarda schifato "Stiamo mangiando". Per fortuna la focaccia di Recco è bianca...

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