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BRUCE SPRINGSTEEN - Letter To You

Ritorna il bonus coronavirus in occasione dell'uscita del nuovo disco di Bruce Springsteen il 23 ottobre 2020.
Per chi fa il pagamento entro il 30 settembre sconto del 10%
BRUCE SPRINGSTEEN - "Letter to you"
Cd 18,30 € (scontato 16,50€)
2 Lp 180 gr. 42,00 € (scontato 37,80€)
2 Lp 180 gr. Colored Gray Vinyl Indie Exclusive 44,00 € (39,60€)


Il nuovo album di Bruce Springsteen. !!!
'Letter To you' segna il ritorno di Bruce Springsteen con la leggendaria E Street band al completo da "Wrecking Ball" del 2012. l nuovo disco è stato registrato dal vivo in studio e senza nessuna sovraincisione in soli cinque giorni. L'atmosfera di familiarità, rilassatezza e amicizia si respira già tra le note e le immagini di Letter to you, una bella ballata in classico stile Springsteen, una sorta di confessione a un amico, molto appassionata e intensa.
Track List:
One Minute You're Here - Letter to You - Burnin Train - Janey Needs a Shooter - Last Man Standing - The Power of Prayer - House of a Thousand Guitars - Rainmaker - If I Was the Priest - Ghosts - Song for Orphans - I'll See You in My Dreams


Il disco sarà disponibile in tre formati:
Cd
2Lp 180 gr.
2Lp 180 Gr. colorato grigio (Indie Exclusive) Ltd.Ed.
L' Edizone limitata" Indie Exclusive" in vinile colorato sarà disponibile esclusivamente per i negozi indipendenti. La quantità è limitata alla prima tiratura dopodichè non verrà più ristampato
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BARBARA RUBIN - The Shadow Playground

In un mondo musicale dominato dalla superficialità degli ascolti, che ormai hanno il tempo d'attenzione di un clic sulla tastiera, e se quanto si afferra nei primi secondi non ha caratteristiche banalmente rassicuranti, tanto vale che si passi ad altro, i lavori di Barbara Rubin vanno difesi e diffusi come meritano: perché non sono merce deperibile, perché un ascolto distratto non è proprio possibile, con i suoi dischi. Che escono a intermittenze anche di molti anni, perché lo scadenzario lo detta l'ispirazione e la vita vera, non il mercato che ha bisogno di ninnoli ripetitivi. Barbara Rubin suona viola, violino, tastiere, chitarra, basso e batteria. E ha una voce stranita e affascinante che a molti potrebbe ricordare qualcosa di Kate Bush, un'idea di Joanna Newsom, un pizzico di Annie Haslam. 

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THREE QUEENS IN MOURNING/BONNIE PRINCE BILLY - Hello Sorrow Hello Joy

Three Queens In Mourning è un trio estemporaneo formato da tre folksingers scozzesi: il più noto è certamente Alasdair Roberts, mentre nelle retrovie troviamo Alex Neilson (già con i Trembling Bells)  e Jill O’Sullivan. Il trio raccoglie in questo disco una dozzina di canzoni di Will Oldham, in risposta alla pubblicazione della raccolta Songs of Love And Horror, ovvero la summa dei testi di Bonnie Prince Billy/Oldham/Palace Brothers ecc. Le diverse voci danno nuova vita alle canzoni di Oldham trasponendole nella tradizione scozzese in modo moderno e coraggioso. Sia Roberts che Neilson hanno collaborato in passato con il prolifico cantautore americano, quindi non sarà una sorpresa che gli ultimi quattro brani del disco siano cantati da Bonnie Prince Billy e la sua band. Si tratta di tre canzoni composte, rispettivamente, da ogni membro dei Three Queens In Mourning; in più c’è uno splendido originale del ‘principe’, Wild Dandelion Rose. (Fausto Meirana)

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THELONIOUS MONK - PALO ALTO

Annunciato e poi rimandato per beghe discografiche (il disco alla fine esce fisicamente per Impulse e in digitale per la Columbia Legacy) ecco finalmente disponibile la registrazione del pomeriggio del 27 ottobre 1968 alla Palo Alto High School. Il quartetto è quello classico - Charlie Rouse al sax tenore, Larry Gales al contrabbasso e Ben Riley alla batteria – che accompagna Monk in tour e nei sempre più rari dischi che sta incidendo per la Columbia (l’ultimo sarà Monk's Blues, con l’orchestra di Oliver nelson, nemmeno un mese dopo). Il pianista della North Carolina sta vivendo un periodo complicato finanziariamente, aggravato dalla salute che peggiora giorno dopo giorno. Per questo forse accetta l’invito di uno studente sedicenne che lo invita a esibirsi nella sua scuola con il custode che, fortunatamente (e anche fortunosamente, vista la qualità non eccelsa dell’audio) decide di registrare l’esibizione. Ed ecco arrivare a noi questi 47 minuti aperti dal tenore di Rouse in forma smagliante che introduce Ruby, My Dear fino all’assolo di Monk. Seguono un’elettrica Well, You Needn’t” di 13 minuti, il piano solo di Don’t Blame Me, Blue Monk, Epistrophy e il finale, ancora in solo, di I Love You Sweetheart of All My Dreams: un bis breve, dagli accenni stride, con il quartetto che si rimette in viaggio verso San Francisco per il concerto serale al Jazz Workshop. Non certo una pietra miliare, ma trattandosi di Monk, anche il sasso più banale, getta riflessi di diamante. (Danilo Di Termini)

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