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Jazz Recensioni ANOUAR BRAHEM - Blue Maqams
 

ANOUAR BRAHEM - Blue Maqams ANOUAR BRAHEM - Blue Maqams

ANOUAR BRAHEM - Blue Maqams

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Titolo
Blue Maqams
Anno
Casa discografica

Anouar Brahem non ama l’etichetta ‘world music’ e nemmeno si riconosce nella definizione di jazzista, pur incidendo dal 1990 per ECM. Forse bisogna partire da questo acronimo – Editions of Contemporary Music – per provare a identificare l’opera del virtuoso dell’oud, nato a Tunisi nel 1957. Ma qual è la Musica Contemporanea dell’epoca in cui viviamo? Come scrive Eric Hobsbawm “le varie culture lasciano un segno in ogni nazione, influenzano e stimolano la cultura del Paese in cui sono accolte e gli elementi della cultura globale penetrano in tutte le altre”; quanto descritto dall’autore del Secolo Breve (grandissimo appassionato di jazz tra l’altro, tanto da scriverne una “Storia sociale”) si osserva da sempre molto più facilmente nella musica, ancor di più in quella  ‘pop’, prontissima ad assimilare tutto ciò che la possa rendere ancora più ‘popolare’ (e in ultima analisi remunerativa). Ma tutta la musica subisce un continuo processo di ‘aggiornamento’ dovuto alle evoluzioni culturali, sociali e politiche (i cinque anni di silenzio di Brahem, fino a “Souvenance” del 2014, sono anche conseguenza della profonda crisi tunisina dopo la Rrivoluzione dei Gelsomini del 2011: “A lungo mi è stato difficile concentrarmi sul lavoro musicale”) ed anche ai semplici incontri, più o meno casuali, tra i suoi interpreti.

Ad esempio quello con il pianista inglese Django Bates (fortemente voluto da Manfred Eicher, il patron dell’etichetta bavarese), supportato dal contrabbasso di Dave Holland e dalla batteria di Jack DeJohnette, benché apparentemente azzardato sulla carta, si è trasformato in uno straordinario dialogo tra il crepuscolare suono dell’antichissimo strumento a corda suonato da Brahem e i bagliori jazzistici del trio ritmico che splendidamente lo asseconda. L’autentica bellezza non conosce incomprensioni, e nemmeno riconosce confini, come dimostra “Bom Dia Rio”, uno dei brani più affascinanti di un disco che non esitiamo a definire imperdibile. (Danilo Di Termini)

 

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ANOUAR BRAHEM - Blue Maqams 2017-10-30 12:59:19 Danilo Di Termini
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94
Danilo Di Termini Opinione inserita da Danilo Di Termini    30 Ottobre, 2017
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