Dopo l’entusiasmante “Public” del 2004, Greg Osby cambia nuovamente formazione e compagni di strada: qui lo troviamo insieme al ‘vecchio’ amico Jeff “Tain” Watts alla batteria e al contrabbassista Matt Brewer.
Trio senza pianoforte, dunque, come prediligevano anche Lee Konitz (ricordato nelle note di copertina) e Ornette Coleman (omaggiato invece con una versione della sua “Mob Job”), due altosassofonisti che non è difficile individuare tra gli ispiratori del suono di Osby. Obliquo e spigoloso, mai incontrollato, sempre ispirato, particolarmente al soprano in “Didde emissions”, con una lunga introduzione in solitudine e in “Miss ann” di Eric Dolphy, il sax di Osby si conferma uno dei più interessanti della scena odierna, anche in un disco un po’ meno effervescente dei precedenti. (Danilo Di Termini)





