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Miscellanea Articoli miscellanea MARCO BONINI - Altre cose per la testa
 

MARCO BONINI - Altre cose per la testa MARCO BONINI - Altre cose per la testa Hot

bonini2"Da John Wayne a Nonna Papera, da Sherlock Holmes a Cenerentola (sia pure nella versione dark di "C'è Nerentola?"), da Salgari a Prince, dai banchi di scuola alla scrivania da avvocato... Tra jeux des mots che innescano imprevedibili cortocircuiti, e ricordi che sembrano annullare spazio e tempo – per riportare tutto qui e ora –, i mille minuscoli viaggi della testa (in realtà solo 67, ma scelti con cura) che trasformano la vita quotidiana in un sogno e in una sorpresa senza fine."
Così recita la presentazione del libro nel risvolto della copertina. Pensandoci bene la parola risvolto si addice a questo libro di Bonini.
Con risvolto in legatoria s'intende il lembo, che nelle copertine di taluni tipi di legatura di libri viene ripiegato all'interno e porta talvolta la presentazione del libro.
In senso figurato, risvolto è "un fattore, elemento non dichiarato o non del tutto evidente, ma che comunque costituisce una componente, un aspetto spesso non secondario, di un fatto, di una cosa e che da alla situazione o alla frase uno sviluppo imprevisto". Proprio questo succede in una parte dei pensieri/ricordi che compongono "Altre cose per la testa": l'ultima riga, se non addirittura l'ultima parola, ribaltano completamente quello che tu pensavi di leggere, costringendoti a rileggere le righe precedenti per capire, ad esempio, che la raffineria brasiliana era in realtà la caffettiera, la vasca circolare la tazza, e l'azione descritta non era di tipo industriale, ma semplicemente si trattava di una buona colazione.

Abbiamo chiesto a Marco come aveva suddiviso questi suoi pensieri. Ecco la sua risposta:
"a) le altre cose per la testa in senso stretto; quelli che spiazzano all'ultima riga, a sottolineare lo stacco pensiero/azione, cosa che mi ha sempre riguardato (ed affascinato);
b) le riflessioni personali, quelli più intimi ed autoriferiti;
c) i quadri, quelli più criptici, nei quali uso le parole come pennellate e cerco soltanto di creare un'immagine, che poi ognuno interpreta come crede."
In effetti i primi sono quelli che colpiscono maggiormente, perchè costringono, come già detto, a una seconda lettura.
I secondi, anche se intimi, sono di facile comprensione e ci portano spesso a ricordi passati non solo dell'autore, ma anche nostri.
I terzi sono i più ostici. Questi mi sono trovato spesso a leggerli anche quattro o cinque volte, giungendo a conclusioni sempre diverse e che, probabilmente, non sono quelle di chi l'ha scritte.
Insomma, alla fine, il lettore finisce col leggere ben oltre le settanta pagine del libro, perchè tra letture e riletture ci si trova di fronte sì a un libercolo per la lunghezza, ma che, lasciando sfogo alla fantasia, non solo dell'attore (scrittore), ma anche dello spettatore (lettore), libero di interpretare a suo piacimento alcuni scritti, richiede il tempo di un'opera più voluminosa.
Abbiamo già rivolto a Marco (del quale avevamo letto alcuni racconti veramente belli) l'invito di lanciarsi su qualcosa di più sostanzioso e spero che trovi il tempo di farlo, perchè la sua preparazione, la sua fantasia, la sua capacità di creare suspense, potrebbero partorire un romanzo di notevole livello.

 

il canneto editore
Collana Aptamì, 2011
euro 7,00
ISBN 978-88-96430-20-0

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