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Miscellanea Articoli miscellanea Festival di Sanremo - Terza serata
 

Festival di Sanremo - Terza serata

Un ormai esausto
Dario Gaggero
ci relaziona anche sulla terza puntata del Festival. Riuscirà ad arrivare alla fine?
Terza, monumentale serata sanremese: quella dei duetti. Mi perdonerete il tentativo di brevità ma sono le 2:15 e stasera c’erano 26 (!!!!!!!!) cantanti in gara più ospiti vari.
Ma prima le solite avvertenze, a scanso di equivoci:
Avvertenza 1: lo so, lo so. Non guardate Sanremo perché a) voi ascoltate VERA musica (intellettuale/rock/non commerciale/di impegno sociale…) e quindi non l’avete mai guardato b) bisogna boicottarlo perché non c’è niente da ridere e i ristoratori, gli operatori dello spettacolo, gli impianti sciistici sono senza lavoro da mesi/è uno scandalo tutto quello che li pagano con la gente che muore di fame/fa parte di una cospirazione ordita dai poteri forti per tenerci buoni ma è tutta una montatura, è solo un’influenza, siete delle pecore, ecc.
Continuate pure a non guardarlo e a scassarvi di Masterchef, Grandi Fratelli VIP e campionato di calcio.
Solo non fatene una medaglia al valore, merci.
Avvertenza 2: i seguenti sono pareri personali (miei, di Gian e di qualche altro sventurato che passava).
Se speravate in una sottile analisi musicologica o dotte discettazioni sulla storia personale dei singoli artisti e sul come la loro arte si sia evoluta nel tempo c’è la forte probabilità che rimaniate delusi.
Partiamo?
Conduzione:
Solito delirio, con Amadeus vessato da problemi tecnici e Fiorello a girare a vuoto con grande autoreferenzialità (telefonata di Vasco, somiglianza con Dalema…). In una gag delle sue (cioè da villaggio turistico/animazione festa delle medie) arriva a farsi rasare i baffetti alla Modugno da Amadeus. Mal gliene incoglierà, visto che gli rimarrà una vistosa irritazione per il resto della serata. A loro discolpa si può dire che era quasi impossibile andare più veloci di così, visto il plotone di artisti e ospiti da ‘piazzare’.
Torna Ibrahimovic, che racconta le sue disavventure stradali e finirà pure per cantare ‘Io Vagabondo’ in una formazione karaokeska insieme a Mihajlovic che il simpaticissimo Fiorello battezza Abbadeus.
Presenze femminili della serata:
Vittoria Ceretti, top model giovanissima, altissima, snellissima e ragionevolmente spigliata (tanto da assecondare le scemenze di Fiorello) e Antonella Ferrari, attrice e testimonial dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Dozzine di altre, ma ne parlerò nelle schedine dei singoli cantanti.
Gli ospiti:
Oltre agli artisti impegnati nei duetti impazzano gli orrendi Negramaro con ben TRE canzoni. Al di là del fatto che non li sopporto qualcuno dovrebbe spiegarmi perché non cambiano il nome in Giuliano Sangiorgi Band, visto che è l’unico che viene inquadrato dalle telecamere. In alternativa potrebbe cambiare lui il nome in Negramaro. Abbiamo anche Mihajlovic (protagonista del funesto episodio degli Abbadeus) e Donato Grande, campione di Powerchair Football.
Achille Lauro si esibisce nel quadretto che ho preferito tra quelli sin ora realizzati (Lacrime di Sangue e Treccia di Mina): qui è una statua greca dorata con unghie da rapace sulle mani che duetta con Emma Marrone in un boschetto da Antica Grecia. Il tutto preceduto da un monologo di Monica Guerritore.
Non si può dire che non ci provi.
I BIG:
Cominciamo col dire che come al solito nel regolamento non ci si capisce una mazza: stasera vota l’orchestra ma ha già votato nel pomeriggio (?). Poi farà media con la classifica delle due serate.
Gli artisti possono fare un duetto, ma anche no. Boh?
Andiamo sparati anche noi, che son le tre e ho sonno.
Noemi, in coppia con Neffa: cantano ‘Prima di andare via’ ma si capisce che c’è subito qualcosa che non va nel suono, in ritardo di qualche frazione di secondo. Lui è invecchiato parecchio. Niente di speciale.
Fulminacci, con Valerio Lundini e Roy Paci: cantano ‘Penso Positivo’ di Jovanotti. Fulminacci parte alla batteria, Lundini ignoro chi sia. Competente ma nulla più.
Francesco Renga e Casadilego: cantano ‘Una ragione di più’ della Vanoni. Lui ha un completo stile Al Capone ed è più in voce rispetto all’esibizione penosa della prima serata; lei è una roba assurda, tipo un incrocio tra una matrioska e una cosplayer alle prime armi. Non entusiasmano.
Extraliscio feat. Davide Toffolo: balli sfrenati e chitarra rotante alla ZZ Top/Sir Victor Uwaifo (questa è per pochi), si esibiscono in un medley di roba tipo ‘Rosamunda’ e ‘Casatschock’. Toffolo suona una percussione e ha una benda sull’occhio della maschera. Divertenti.
Fasma in coppia con Nesli: cantano un brano scritto da Nesli per Tiziano Ferro, ma il microfono di Fasma rimane spento. Ricominciano da capo, ma forse era meglio rimanere alla prima versione: più corta e con un Fasma in meno.
Bugo e i Pinguini Tattici Nucleari: cantano ‘Un’Avventura’ di Battisti, facendo a gara a chi riesce a stonare nella maniera più eclatante. Mi sono (tutti) simpatici, ma han fatto veramente schifo.
Francesca Michielin e Fedez: lei è brava, lui molto più a suo agio rispetto alla prima sera. Cantano un medley di robe a caso riarrangiate (Calcutta, Daniele Silvestri…) con tanto di mossette coordinate e scenette varie. A sorpresa, mi hanno convinto.
Irama: dalla solita cayenna del lockdown canta Cyrano di Guccini, introdotta dalla voce dell’autore. Scelta azzardata, ma il risultato è quantomeno decente.
Maneskin con Manuel Agnelli: loro in super trappa con pancere rosa, lui con il suo agghiacciante nuovo look (capello nero e barba bianca, giacca del kimono). Fanno ‘Amandoti’ dei CCCP, riarrangiata da pezzo rock da fumetto (e stavolta sembra suonino davvero loro, infatti degenera in cacofonia nel finale). C’è a chi piacciono, ma la cover non mi è sembrata granché.
Random con i Kolors: ogni tanto i talent show cercano di convincere i loro malaugurati spettatori che in una patria di cantanti solisti come l’Italia ci sia posto per dei gruppi rock/pop (vedi schedina precedente). Se i Kolors credevano di tornare in pista affiancando Random ho paura avranno una brutta sorpresa… Altra cover di Jovanotti (stavolta immonda).
Willie Peyote e Samuele Bersani: fanno ‘Giudizi Universali’, arrangiata come l’originale. Ovviamente Willie la canta peggio dell’autore. Quindi?
Orietta Berti e le Deva: fanno ‘Io che amo solo te’ di Endrigo. Il pezzo è ovviamente bellissimo e Orietta è sempre una professionista (anche se il vestito color autoscontro di stasera era un po’ oltre) ma le Deva non le ho capite moltissimo. Trattasi di quattro fanciulle biancovestite che armonizzano a stecca, tipo le Bianche per Caso. Boh?
Gio Evan e i cantanti di The Voice Senior: l’orrendo Gio Evan, accovacciato con le sue braghette corte, canta ‘Gli Anni’ degli 883 accompagnato da quattro bacucchi di entrambi i sessi, vestiti in maniera indecente. Non so da quale orrendo reality siano scappati ma quando devono cantare singolarmente sono veramente, veramente tristi.
Ghemon con i Neri per Caso: sorpresa, sorpresa! Accompagnato dai redivivi Neri per Caso in un medley dei loro Ghemon tira fuori una voce piacevole e il risultato finale mi convince parecchio. Peccato che la canzone in gara sia così ostica.
La rappresentante di lista con Donatella Rettore: fanno ‘Splendido Splendente’, in rosa shocking come all’esordio e hanno due coriste collegate con una super treccia. Lei canta bene (meglio che in gara, direi) e la Rettore, un po’ inquietante, arriva solo sul finale.
Arisa con Michele Bravi: fanno ‘Quando’ di Pino Daniele tenendosi per mano. Lei canta come al solito (cioè bene), lui è tutto un ammiccamento e un sussurro e ha la giacca migliore del Festival. Amadeus lo definisce una delle nuove promesse della musica italiana…ma è in giro da dieci anni o giù di lì.
Madame: canta il famigerato proto-rap di Celentano che non ho voglia di trascrivere, approfittando dell’occasione per fare un discorso abbastanza vago sull’incomunicabilità odierna vestendosi da maestra e facendo coreografie con i banchi a rotelle. All right? Non proprio.
Annalisa con Federico Poggipollini: Annalisa canta ‘La musica è finita’, Poggipollini si atteggia al suo fianco. Mah.
Lo Stato Sociale: cantano ‘Non è per sempre’ degli Afterhours alternandosi tra loro, lasciando al solito Lodo il compito di condurre sul finale una sorta di ‘monologo corale’ di Pannofino, Emanuela Fanelli e altri attori sulle difficoltà in cui versano i lavoratori dello spettacolo a causa delle restrizioni anti COVID-19. Senza infamia (ma decisamente senza lode).
Gaia con Lous and the Yakuza: vestita in pelle blu con lunghe frange bianche interpreta ‘Mi sono innamorato di te’ di Tenco in coppia con Lous and the Yakuza (che a dispetto del nome è una cantante sola, nera e carina). Intense, molto brave.
Colapesce e Di Martino: fanno ‘Povera Patria’ di Battiato. Non gli riesce per niente bene, purtroppo.
Coma_Cose con Alberto Radius e Mamakass: si esibiscono ne ‘Il mio canto libero’ di Battisti, accompagnati da un Radius vecchissimo che siede imbracciando una Gibson double neck. Hanno bei vestiti di jeans floreali e mi sono simpatici ma il risultato è abbastanza minimo. Mamakass non pervenuti.
Max Gazzè con Daniele Silvestri e Magical Mystery Band: fanno ‘Dal Mondo’ dei C.S.I. Coppia già collaudata, pezzo non facile, arrangiamento psichedelico. Bravi, comunque.
Malika Ayane: fa ‘Insieme a te non ci sto più’ della Caselli, accompagnata da tre figuri in giacca che si muovono avanti e indietro. Lei mi piace e il pezzo pure ma si doveva osare un pelo di più per emergere in ‘sto marasma.
Ermal Meta con la Napoli Mandolin Orchestra: con una nuova variante della sua giacca da giostraio Ermal Meta canta ‘Caruso’ di Dalla. Il pezzo mi è sempre stato sull’anima, come Ermal del resto. Mandolini a bomba e triste scena con Amadeus che rincorre l’unica donna della formazione per darle dei fiori, ma lei non è italiana e non capisce.
Aiello con Vegas Jones: vestito con camicia da Tigre della Malesia strazia ‘Gianna’ di Rino Gaetano muovendosi con la consueta baldanza, accompagnato dal rapper Vegas Jones in giacca decorata con conchiglie (forse per continuare il tema Sandokan/piratesco).
 
Finalmente è finita anche questa serata! Amadeus, Fiorello e la supermodel recitano bolliti classifiche su classifiche, ma alla fine l’odioso Ermal Meta è sempre in testa e si avvia lentamente verso una vittoria annunciata. L’unica che sembra impensierirlo è Annalisa. Chissà.
Buonanotte,
Dario. terza

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