Nel 2004, con “Leave no trace”, aveva fatto spalancare le orecchie a una buona parte della critica, ma un certo alone di “oggetto misterioso” continuava a stazionare dalle parti di Piers Faccini. Nei due anni che sono trascorsi dall’esordio, complice una trasferta in California, si è materializzato questo nuovo disco che gode della partecipazione di alcuni musicisti d’oltreoceano quali il redivivo Chris Darrow (Kaleidoscope) e la figlia dell’indimenticabile Lowell George, Inara. La seconda voce del brano d’apertura è invece quella di Ben Harper. Le atmosfere cantautorali, rarefatte del primo album sono qui ancora più essenziali, ma vengono impreziosite da inserimenti di strumenti rari o insoliti, che evocano di volta in volta echi tribali o vecchi blues. La voce di Faccini, calda e duttile, tra John Martyn e Nick Drake, completa il quadro. (Fausto Meirana)





