L’ultimo album di Jeff Finlin, Angels In Disguise, rivela un talento tra i più vividi e maturi dalla nuova canzone d’autore americana. La cosa non stupisce, perché l’artista americano vanta quasi dieci anni di appassionata “militanza”artistica e ha già realizzato alcune interessanti prove discografiche. Oggi, Jeff Finley dimostra di aver ben assimilato la lezione appresa dai suoi idoli adolescenziali (Springsteen, Dylan, Neil Young...) tanto da riversarla in dodici ballate rock di grande spessore emotivo e di indubbia personalità. Better Then This, Bringing My Love, Nothing Enough e Moon Man sono intrise di esaltanti speranze e di profonde amarezze. Tra chitarre elettriche e tastiere si dipana la fragile illusione del sogno americano che Jeff Finlin canta con abilità e disincanto. (Ida Tiberio)
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