Le collaborazioni soniche di solito somigliano all’incontro di Teano: una stretta di mano senza troppa convinzione e poi ognuno per la propria strada. Nel caso di Vic Chesnutt e dei Silver Mount Zion il risultato è invece strepitosamente insolito. Le melodie nude e straziate del cantautore statunitense sembrano fatte apposte per essere innervate dall’epos disperato dell’ensemble canadese. Se i risultati sono monumentali in almeno un paio di casi (le lunghissime, ma potrebbero protrarsi oltre senza problemi, Debriefing e Splendid), anche negli episodi più nudi (Marathon, Rustic City Fathers) la forza espressiva di voce e strumenti è perfetta nel veicolare quell’unione di ottimisimo e disperazione che renda unica la personalità artistica di Chesnutt. E la cover di Fodder On Her Wings di Nina Simone è da brividi. (Antonio Vivaldi)
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