Approfittando della scadenza del contratto con la Parlophone, l’uscita del nuovo Radiohead ha scosso l’immobilità del fatiscente mondo discografico; “In Rainbows” è infatti uscito, in prima istanza, solo come download digitale mentre ora è disponibile come oggetto fisico grazie all’accordo con l’etichetta indipendente XL. La stampa ha speso fiumi di parole sulle nuove modalità di fruizione della musica, lasciando indietro i commenti sulla bontà del nuovo disco. Dietro la cortina di fumo dell’abile mossa mediatica c’è invece molto arrosto: la splendida e straniante voce di Thom Yorke, gli arrangiamenti e i suoni, asciutti ed essenziali e una manciata di canzoni eccellenti per un disco che, finalmente, possiamo riporre nello scaffale. (Fausto Meirana)
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