La meritoria persistenza della leggenda di Gram Parsons fa sì che vengano pubblicate in bella confezione queste registrazioni dal vivo utili per gli archivisti, emozionanti per i fan, prescindibili per tutti gli altri. Aprile 1969: Gram ha da pochissimo pubblicato con i Flying Burrito Brothers un disco decisivo non solo per il country-rock ma per il rock tutto come The Gilded Palace of Sin a cui pochi hanno però in quel momento fatto caso. Il gruppo è quindi pressoché sconosciuto quando si esibisce all’Avalon Ballroom di San Francisco per alcuni concerti come spalla ai Grateful Dead (il doppio cd riproduce quelli del 4 e 6 aprile e questo spiega la presenza in doppia versioen di diversi brani). I deadheads in platea ascoltano con scarso interesse senza immaginare che di lì a poco anche il loro idolo Jerry Garcia s’invaghirà di quei suoni in teoria retrogradi. Gram Parsons e i suoi compagni non sembrano troppo compatti (si ascolti la We’ve Got To Get Ourselves Together - un'autoesortazione? - del secondo cd) e anche i brani che sull’album suonano impagabili (Sin City, le due Hot Burrito) qui risultano ancora incerti.
Se tutto ciò fa sì che Archives Vol. 1 non sia, come si diceva, consigliabile ai neofiti (la qualità di registrazione degli strumenti è modesta, tanto che Michael Clark sembra suoni una batteria di cartone) è altresì vero che i cultori ne faranno un ulteriore lumino votivo sotto l’icona di Gram Parsons. Il suo canto non è esente da pecche, ma il pathos è indiscutibile, così come rispettoso è l'omaggio ai maestri del country problematico George Jones e Hank Williams. Forse qui più che altrove viene fuori quel che Parsons in sostanza era: un ragazzo innamorato dei suoni 'primari' (non solo il country ma anche il soul di Do Right Woman e Dark End Of The Street), capace di aggiungere a questo amore una voce riconoscibile e un notevole talento compositivo (il demo di 1000 Dollars Wedding, sempre del 1969, ne è una dimostrazione). Basta far caso alla mimesi totale con cui interpreta She Once Lived Here di George Jones (mai incisa in studio) per capire che il 'grievous angel' non era solo country così come Sam Cooke non era soul e basta. Nei grandi l’intensità rende banale il genere. (Antonio Vivaldi)
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