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Rock Recensioni LEVON HELM - Dirt Farmer (Vanguard 2007)
 

LEVON HELM - Dirt Farmer (Vanguard 2007) Hot

ImageLa vita può ricominciare anche a 67 anni e, se sei un musicista, è con la musica che ricominci. In anni recenti Levon Helm ha quasi perso la voce (quella con cui cantava The Night They Drove Old Dixie Down ai tempi della Band) a causa di un tumore alla gola e ha perso quasi tutto lo studio di registrazione a seguito di un incendio. Ha ricominciato a cantare, ha ricostruito lo studio, ha inciso Dirt Farmer. E’ un disco in cui Helm ritorna alle origini, alle canzoni imparate da bambino in Arkansas, al suono rurale dell’America che non fa mai notizia. Non è revivalismo alla Dave Alvin (uno bravo, peraltro) e si sente: l’età autorizza Helm a essere lui stesso quel passato, le vicissitudini superate gli consentono di aggiungere una percepibile voglia di suonare, di raccontare e, nella conclusiva Wide River To Cross, di meditare sugli snodi cruciali della vita. In tal senso la scelta del repertorio è esemplare: si va dai tradizionali rivisti in chiave elettrica (False Hearted Lover Blues) o acustica (The Blind Child) a materiale contemporaneo, anche questo in equilibrio fra suoni arcaici (Anna Lee) e attualizzati (The Mountain di Steve Earle). Dal repertorio popolare provengono i due momenti che più ricordano la Band, The Girl I Left Behind e Single Girl, Married Girl, e questo ci conferma un dato: se nel quintetto che amava ricostruire l'Ottocento l'ideologo era Robbie Robertson, l'esperto sul campo era proprio Helm. Detto che poco convincenti sono solo le due compiaciute canzoni di Paul Kennerley dedicate a Jesse James (Got Me A Woman, A Train Robbery), Dirt Farmer va considerato disco splendido sia musicalmente che concettualmente, un continuum di tempi e suoni che suona campagnolo senza essere country, evita il rischio nostalgia, e anzi, riafferma che il futuro del mondo come lo conosciamo è tanto nelle zolle quanto nei microchip. Peccato solo che l'elaborazione fotografica dei quattro musicisti in mezzo al prato fiorito abbia un tocco di irrealtà per non dire di impossibilità. (Antonio Vivaldi)

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LEVON HELM - Dirt Farmer (Vanguard 2007) 2010-03-12 13:57:27 Fausto Meirana
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85
Fausto Meirana Opinione inserita da Fausto Meirana    12 Marzo, 2010
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