Era da dicembre 2007 e precisamente da “In Rainbow” che un album non era capace di catturare la mia attenzione e di trasportare i miei sensi oltre. Ebbene, dopo quattro lunghi mesi questo “The Seldom Seen Kid” riesce ad emozionare facendo viaggiare la mente lontano anche dopo l’ascolto, regalandole un senso di pienezza e allo stesso tempo leggiadria. Un viaggio attraverso un “dream pop” raffinato e moderno, che si libera dei canoni spazio-temporali, per approdare nel girone delle meraviglie a testimonianza di cosa è oggi la musica pop. Gli Elbow ci dispensano perle di rarefatta bellezza, partendo dall’iniziale “Starlings” regalano un poker da capogiro con “The Bones of You”, “Mirrorball” e lo strepitoso singolo “Grounds For Divorce”. Scemando forse un po’ di ritmo nella parte centrale i mancuniani calano il jolly con “One Day Like This” dove la voce di Guy Garvey dialogando con un crescendo d’archi e supportata da cori quasi da stadio, raggiungono un atmosfera magica. Questo quarto disco degli Elbow non sarà forse un capolavoro ma di sicuro è uno degli episodi musicali più rilevanti di questo inizio 2008. (Maurizio Ciardelli)
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