A rifare Tom Waits ci si sono provati in tanti: parliamo non di singole cover, ma di interi dischi di composizioni del bardo di Pomona; e i risultati sono sempre stati, se non disastrosi, perlomeno inutili. Ora è la volta di Southside Johnny e la dura scuola del New Jersey ha fatto il miracolo; il sessantenne John Lyon ha preso in affitto uno smoking, ha chiamato il fido Richie Rosenberg a dirigere “La Bamba’s big band” e ha riarrangiato un grappolo di brani presi qua e là. La chiave scelta è quella di uno swing, malinconico, come potrebbe essere quello eseguito da un’orchestra arraffazzonata di un casinò della periferia di Las Vegas, dove entrano solo disperati e perdenti: non stupisce trovarci lo stesso Tom a duettare in un brano. Sono queste le atmosfere che piacciono a lui. (Danilo Di Termini)
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Yesterday is here Franks wild years
Down down down Swordfishtrombones
Walk Away Orphans
Please call me baby The Heart Of Saturday Night
Grapefruit moon Closing time
Tango Till They're Sore Rain dogs
Johnsburg, Illinois Swordfishtrombones
New coat of paint The Heart Of Saturday Night
Shiver Me Timbers The Heart Of Saturday Night
Dead and lovely Real gone
Temptation Franks wild years





