Dicono che il tre sia il numero perfetto, e Ray Lamontagne pare confermare la cosa. Gossip in The Grain, il terzo album, è sicuramente il suo miglior prodotto, e non solo per esoterici motivi. Sommando le sonorità più tradizionali del suo debutto, Trouble, a quelle più intimiste e cupe del successore Till the Sun Turns Black, Lamontagne ha ottenuto un disco country/folk originale e sincero in cui gli è permesso anche osare, affrontando nuove e nere sonorità, come il soul di You Are The Best Thing e il blues di Hey Me, Hey Mama. Anche la poetica è maturata e con essa le situazioni descritte, come si nota nella bellissima Winter Birds, guadagnando così una sicurezza che prima pareva altalenante e che ora rafforza lo scopo del disco: trasportare l’ascoltatore nei soffici paesaggi che lo abitano e affascinarlo quanto basta. (Mattia Meirana)
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