Ci si può a ragione domandare se i Cage The Elephant, giovane quintetto del Kentucky, potrebbero essere considerati i nuovi Red Hot Chili Peppers, grazie al loro suono fatto di p-funk, echi hip-hop, riffs granitici e hooks in quantità. Non male per un disco d'esordio, che tuttavia ha trovato un riscontro maggiore in Gran Bretagna piuttosto che nella terra d'origine, grazie anche a performances incensate dal New Musical Express. Il sound dei Cage The Elephant è eterogeneo pur non mancando di personalità, e spesso strizza l'occhio anche al miglior rock inglese degli ultimi anni, Arctic Monkeys in testa: a questi ultimi sembrano almeno in parte ispirarsi, per esempio, Lotus, forse il brano migliore del disco, e l'ottima Judas, mentre il singolo Ain't No Rest For The Wicked rallenta il ritmo con un andamento che richiama la Loser di Beck. (Marina Montesano)
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