Premetto che non sono stato tra quelli che sono impazziti per il primo album dei FF ma che ho trovato il secondo più vicino ai miei gusti da vecchio new wavers della prima ora, e poi quel look... Ora che sono di nuovo magro magro come loro, ecco che arriva il terzo difficile disco (Billy Bragg docet) e devo dire che per tutti quelli che si accingeranno ad ascoltarlo occorerà per prima cosa lasciar perdere tutte le strombazzate che avete già letto sui vari Rolling o XL o Vanity Fair (perchè so che lo leggete, non si spiegherebbe il successo del libro di Luca Sofri...) e in seconda battuata, se avete invece amato alla follia il primo disco e trovato il secondo una pallida copia dimenticateveli.: Tonight:FF si presenta come una lavoro compatto nei suoni, che nulla o poco hanno a che vedere con il passato, con alcune canzoni killers che se ci fosse ancora lo Psyco vedrebbero la pistina riempirsi, con alcuni "furti" leciti ed apprezzati e con le caratteristiche di una raccolta di istant classic che l'è dura da trovare nelle nuove (?) proposte. Dicevono ad una amica recentemente che le canzoni che ci piacciono di più o evocano periodi felici o evocano suoni, note e citazioni degli orighinali rendendo a volte gli epigoni erroneamente paragonabili a geni (Oasis su tutti e chi se ne frega di chi pensa il contrario). Gli FF ci prendono per il culo dicendo che hanno usato le ossa di uno scheletro per suonare in un pezzo ma gli Psychic TV lo avevano già fatto nel 1982 in Dreams less sweet e credo per davvero...prendiamo dunque a piene mani sia la mitologia fashion del loro aspetto e la capacità di scrivere canzoni che non a tutti è concessa. Compratelo in ogni forma capiti, solida, liquida, in ammoniaca, come capita e non dimenticate di chiedere al Vs. rivenditore preferito (GianBald) di farvi avere l'album dei Karelia che poi altro non era che la prima banda di Kapranos che però si firmava con il cognome di mammà. Quattro quarti uber alles. (Marcello Valeri)
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