Per raccontare la suggestione di Black Sea basterebbe rimandare all’immagine in copertina, senza aggiungere altro: un panorama immobile e desolato, una strada in mezzo al mare e, sullo sfondo, il profilo di una città. La medesima atmosfera avvolgente e sospesa caratterizza le composizioni di questo nono album di Christian Fennesz, musicista atipico, da oltre 10 anni in bilico tra avanguardia e fruibilità occasionalmente pop. I ferri del mestiere di Mr. F sono la chitarra e, per dirla breve, il computer; i brani (rigorosamente senza parole) oscillano tra acustico e sintetico senza soluzione di continuità, ogni episodio si fonde nel successivo come le scene di un film. Black Sea è uno di quei dischi naturalmente indirizzati ad un pubblico di settore, che potrebbero, potrebbero, affascinare tutti. Basta provare. (Marco Sideri)
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