Johnny Flynn è un giovane sudafricano (25 anni) trapiantato in Inghilterra che nel bel mezzo di una tournee teatrale negli Stati Uniti decide di dar forma musicale alle sue composizioni poetiche. Il risultato è un album di new-folk, con spunti presi a piene mani sia dalla tradizione del profondo sud degli stati uniti sia dalla tradizione cantautoriale della terra di Albione. Mischiando il tutto Johnny riesce a dar vita a un disco poliedrico che salta in maniera disinvolta tra ballate, filastrocche, sonorità blues e tonalità cupe e fosche. Il ragazzo, supportato dai Sussex Wit, ci sa sicuramente fare, suonando tutto quello gli capita sotto mano e facendo del fingerpicking il suo cavallo di battaglia. A Larum è un disco d'esordio già maturo pronto a inserirsi nella scia di quel folk trasversale alla Beirut. (Giovanni Besio)
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