Brian Molko e soci sono nuovi di zecca. E in questo “Battle For The Sun” lo dimostrano ampiamente. L’ultimo disco dei Placebo è una ventata di rock e di elettronica di straordinaria potenza ed efficacia. Certo, non siamo ai tempi di “Pure Morning”, ma il progetto funziona, eccome. Anche perché, dopo “Meds”, la logorante tournée e l’addio del batterista Steve Hewitt, ripartire sembrava molto più che una scommessa. E, invece, Molko e gli altri l’hanno vinta: hanno trovato nel 22enne Steve Forrest (ex Evaline) un sostituto più che dignitoso, hanno puntato all’indipendenza autoproducendosi, hanno centrato testi di sicuro impatto. Liriche che parlano di buio, di lampi di luce improvvisi, e di quanto meglio sia “star dalla parte del sole”. Soprattutto per chi ha conosciuto anche periodi oscuri. Bella la title-track e “For What It’s Worth”, straordinarie “Bright Lights” e “The Never-Ending Why”. (Alberto Bruzzone)
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