Oltre al piacere di sentirlo, la cosa più divertente quando esce un nuovo disco dei Nouvelle Vague, gruppo francese noto per delicate rielaborazioni di hits degli anni ottanta, è riconoscere le canzoni mano a mano che si procede all’ascolto. Per chi non vuole sforzarsi, anticiperò che gli artisti prescelti in questo terzo lavoro sono stati Depeche Mode, Violent Femmes, Talking Heads, Echo & the Bunnymen, Simple Minds, Psychedelic Furs, Magazine, Gary Numan, Plastic Bertrand, Go-Go’s, Sex Pistols, Soft Cell e Police. Attenzione perché poi bisogna distinguere: nella versione normale c’è un quattordicesimo bellissimo brano (“Marooned” degli Wire), mentre nella Ltd edition, purtroppo, questo manca; al suo posto altre tre canzoni di Minimal Compact, Taxi Girl e Talk Talk. La scelta discografica di fare una edizione limitata nella quale si aggiungono le bonus tracks, ma si toglie un originale, è molto discutibile. La vera novità in Nouvelle Vague 3 è però che alcuni artisti “originari” contribuiscono personalmente: Martin Gore dei Depeche Mode e Barry Adamson dei Magazine nei loro brani, Terry Hall degli Specials in quello delle Go-Go’s. Lascio per ultimo, perché lo considero la gemma dell’album, il grandissimo Ian McCullogh che compare in “All my colours” di Echo & the Bunnymen. (Marco Bonini)
{mos_sb_discuss:11}





