All’interno del ritorno di moda del folk (con tutti i prefissi del caso) vive anche l’attitudine nu-hippie, abbastanza articolata da comprendere tanto i mantra scheletrico-scoppiati dei Brightblack Morning Light quanto la coralità espansiva e vistosa, tra Hair e sfilata di moda ‘Woodstock 40 anni dopo’, di Edward Sharpe & The Magnetic Zeros (ensemble fornito anche di pulmino giallo e mixer entrambi rigorosamente da modernariato). L’opera d’esordio di questi ultimi, Up From Below, potrebbe essere uno scialbo soufflé di citazioni , dai Walker Brothers agli Arcade Fire passando per il Philly Sound, e invece suona divertente, sostanzioso e con almeno tre pezzi che potrebbero andare forte via radio: Home (non troppo diversa da Not Fair di Lily Allen), la sudata e messicana Kisses From Babylon e, migliore di tutte, Desert Song, pastiche tra l’epico e l’esoterico accompagnato da un videoclip strepitoso. (Antonio Vivaldi)
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