Pochi gruppi sono riusciti a intervenire sul corpo del rock tradizionale americano con la stessa efficacia dei Califone di Tim Rutili. Pochi sono rimasti sospesi nel dubbio tra un’interpretazione fedele e diretta del canone e una sua trasfigurazione irrispettosa e violenta. Questo nuovo album (tecnicamente colonna sonora di un film) conferma tutto il buono pensato negli anni e, con naturalezza, ci ricorda quanto siano bravi i Califfi. Ce n’è per tutti i gusti: ballate folk rock piane e melodiche, collage sonori audaci e dissonanti, percussioni disordinate e chitarre cristalline, furia elettrica e carillon. Manca all’appello LA canzone, quella che ti stende e trascina il disco verso platee più ampie. Ma non conta nulla. È sempre mancata, ai Califone, che, semplicemente, si occupano d’altro. (Marco Sideri)
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