Con l'ottimo esordio del 2005, The Back Room, gli Editors entravano a far parte del folto contingente di band ispirate alla prima new wave e in particolare ai Joy Division. Aveva fatto seguito un secondo LP carino, ma non all'altezza. Con la terza prova gli Editors sembrano aver acquistato una personalità ormai sicura. Gli elementi che ne avevano caratterizzato il suono agli esordi restano, ma il quartetto inglese (qui prodotto da Flood) immette massicce dosi di elettronica, con i synth che suonano come una via di mezzo tra gli Ultravox (epoca Vienna) e Gary Numan; il tutto al servizio di una scrittura davvero notevole, che eleva la band sopra ogni etichetta di genere. L'edizione deluxe doppia contiene cinque brani in più, di qualità non inferiore rispetto alle composizioni del primo cd: segno di una band in grande forma. (Marina Montesano)
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