Ci sono personaggi oramai spalmati sulla musica grossomodo indipendente americana. Quasi-icone che da decenni suonano nell’ombra; troppo vecchi e esperti per il grande successo e le prime pagine, troppo coinvolti e tenaci per abbandonare. Lisa Germano è una di quelli. Magic Neighbor trova Lisa in umore ombroso e cantautorale, una veste spoglia che sorpassa senza clamore la canzone sperimentale delle ultime prove. Lisa al piano, Lisa alla chitarra, Lisa come in un carillon (Simple), Lisa che canta con voce ferma e melodiosa. Il risultato, accompagnato (neanche a farlo apposta) dai primi freddi, è coinvolgente e intimo. Un’unica riflessione in undici movimenti, che mai cede o scricchiola. Piuttosto segue fino alle estreme conseguenze la sua dolorosa e dimessa ispirazione. Un disco vecchio stile, in senso buono. (Marco Sideri)
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