Il sogno adolescenziale di Brandi Carlile era quello di fuggire dalla sua piccola, austera”hometown”nel Wyoming per dedicarsi alla musica. La decisione di trasferirsi a Seattle (vivace laboratorio di innovazione artistica) si è rivelata vincente. La ragazza di provincia che ammirava le Indigo Girls, i gruppi grunge e il pop di Elton John è oggi una song-writer di eccezionale talento.Give It Up The Ghost, prodotto da Jack Rubin, è il terzo lavoro discografico di Brandi Carlile, forse il più affascinante. Il brano d’apertura, Looking Out, è, senza mezzi termini, d’una bellezza assoluta; un autentico gioiello di intimismo e di forza espressiva. Ma la voce di Brandi Carlile, magnifica e graffiante, illumina anche a brani come Caroline, Dreams o Dying Day, piccoli scampoli di vita che la musica rende nobili e unici. (Ida Tiberio)
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