Non si dovrebbe iniziare una recensione citandone un’altra, ma è difficile trovare una definizione più sintetica di quanto ha scritto Silvia Boschero sull’Unità, relativamente al quarto album della ventiduenne di Dover (sì, 22 anni), definito un “juke box di cover (anche se sono originali)”. Dodici canzoni, facili da dimenticare, in cui affiora una certa deferenza verso l’ultima Tina Turner, con arrangiamenti anni ’80 (alla Narada Michael Walden, per quelli a cui il nome dice qualcosa). Il risultato non cambia anche quando la Stone arruola Jeff Beck e Sheila E. (“Parallel Lines”), tenta la carta della jazz-song da night fumoso (“4 e 20”) o arrischia una cover di Ray Charles, con l’aiuto del sax di David Sanborn (“I believe to my soul”). Facendo rimpiangere l’originale (e Van Morrison). (Danilo Di Termini)
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