Dopo tre dischi relativamente oscuri, con Cheat The Gallows i Bigelf sono probabilmente destinati a emergere, almeno stando alle recensioni entusiaste che ne hanno accompagnato l'uscita. Il background della band è quello prog-metal statunitense, ma con quest'ultima prova la band mira più in alto: siamo di fronte a un omaggio a quasi tutte le principali tendenze del rock anni '70; dall'hard (Sabbath, Zeppelin, Queens) al prog (Pink Floyd soprattutto) al glam (T. Rex), suonato con tastiere d'epoca, fiati e arrangiamenti orchestrali. Inutile dire che il risultato è (volutamente) sopra le righe, a tratti sorprendente, a tratti irritante. Money, It's Pure Evil e The Evils Of Rock & Roll, però, sono proprio irresistibili. (Marina Montesano)
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