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Rock Recensioni RADIO MASSACRE INTERNATIONAL - Time & Motion (Cuneiform 2010)
 

RADIO MASSACRE INTERNATIONAL - Time & Motion (Cuneiform 2010) Hot

ImageDopo “Rain Falls In A Different Way” (Cuneiform, 2008), splendido tributo alla fragile e prismatica figura di Syd Barrett, il navigato sperimentale trio dell’underground britannico riappare con un nuovo doppio album in studio, terzo capitolo discografico edito dall’etichetta americana Cuneiform. Due cd al prezzo di uno, registrati tra il febbraio e il giugno dello scorso anno, strutturati e concepiti come fossero quattro Lp, per oltre due ore ½ di musica ipnotica ad alta gradazione elettronica. Il gruppo, grazie soprattutto alla chitarra di Gary Houghton, conserva magici echi della prima immaginifica psichedelia floydiana, ma qui torna a riscoprire per intero il sound della Berlino elettronica degli anni ’70 e dello space-rock più lisergico e meditato. Una fedele ricostruzione ambientale che rimanda al cupo e al contempo taumaturgico kraut-rock di gruppi come Tangerine Dream, Ash Ra Temple, Cluster, gli angosciati “figli della Wehrmacht”, e all’avventurosa cosmicità degli Hawkwind più visionari. Una vera e propria epica sonora costruita su un salmodiante e magmatico intreccio di tastiere analogiche sul quale fluttuano i fiati di Martin Archer, qui in veste di ospite speciale, e i luminosi squarci della chitarra gilmouriana di Houghton. E’ vero, niente di nuovo sotto il sole, ma l’ispirazione è autentica, profonda e sublimata da un mirabile controllo tecnico e formale. Catartici. (Marco Maiocco)

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