Nel 2006 il primo disco di Liam Frost, "Show Me How The Spectres Dance", uno dei migliori in assoluto di quell'anno, con alcuni brani memorabili - "The Mourners Of St. Paul's" su tutti - passò quasi inosservato, o meglio inascoltato, in Italia. Questo secondo lavoro dovrebbe raggiungere una più vasta platea, aiutato se non altro dal singolo di traino, "Your Hand In Mine", cantato in coppia con Martha Wainwright, già oggetto di svariati passaggi nelle radio d'oltremanica. Un disco prettamente inglese, non solo nel titolo; le sue atmosfere, infatti, rimandano ad Ed Harcourt o a Badly Drawn Boy, con alternanza di ritmi e momenti più delicati; insomma, uno di quei cd di buona musica d'autore da avere sempre a portata di mano; di quelli che, prima o poi, si sa, se ne sente il bisogno... (Marco Bonini)





