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MIDLAKE - The Courage Of Others (Bella Union 2010)

 
MIDLAKE - The Courage Of Others (Bella Union 2010)
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Dettagli

Artista Mildlake
Titolo The Courage Of Others
Anno 2010
Casa discografica Bella Union
Link allmusic http://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=10:kifqxzrsldte
Dopo il sorprendente “The Trials of Van Occupanther”, il terzo capitolo discografico dei Midlake, disco del mese per la rivista specializzata Mojo, conferma tutte le qualità di una band sontuosa. La mente è sempre Tim Smith, specie di alter ego di Tom York, che qui sveste i panni di “androide paranoide” di un arcaico futuro per indossare quelli di un incappucciato druido celtico alla ricerca dell’antico sound perduto del folk-rock inglese. Per uno nato e cresciuto a Denton (Texas), come Tim Smith, che dovrebbe essersi nutrito solo di desert-rock, tex-mex e riffs sudisti, certo è strano rincorrere la mitologia del british-rock, ma gli angoli della memoria possono davvero annidarsi ovunque. Il pensiero corre subito a Ian Anderson e alle atmosfere dei Jethro Tull in versione “Benefit”, quando le chitarre elettriche di Martin Barre si intrecciavano a meraviglia con gli orditi degli strumenti acustici. Ma altri possono essere i riferimenti sonori, dai Radiohead (sempre fonte di ispirazione) ai Fairport Convention, passando per i Tree, fino anche a certa west-coast più bucolica rappresentata da gruppi recenti come Vetiver o Eighteen Day of May.

Il risultato è un maestoso disco di folk-rock dall’incedere onirico e malinconico, salvo in un breve episodio, che proietta in un’inquieta e al contempo incantata dimensione agreste, predicando un ritorno alla piena armonia con la natura. Spicca la qualità e l’eleganza della scrittura di Smith che raggiunge livelli d’eccezione nelle due superbe ballad dell’album: “Acts of Men” e “Rulers, Ruling All Things”. Tonalità minori, ampi scenari, melodie accattivanti, toni epici, come in certe composizioni più ancestrali dei Porcupine Tree, e una produzione del suono d’eccellenza. A difettare, forse, è un’eccessiva uniformità complessiva, mentre non spiace affatto questo ritorno al passato che si veste di una forte originalità autoriale per guardare a possibili soluzioni future. Da ascoltare e riascoltare. (Marco Maiocco)

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