La musica "indipendente", che fece furore/fortuna a metà degli anni '90 (vedi alla voce Beck o, perché no, Nirvana) portò con se uno sgradevole effetto collaterale: la mancanza di ambizione. Il musicista era dimesso, casuale nel suo talento; i dischi folgoranti, magari, ma apparentemente buttati lì. Immagine affascinante che, però, si addice a pochi geni irregolari, non ad una massa indistinta di speranzosi performer. Nella confusione del nuovo millennio, l'ambizione è tornata (di moda) e dischi come Have One... lo dimostrano ampiamente. Seguito del molto discusso Ys (2006), è un triplo (triplo) CD di folk barocco (par arpa e piano); ballate intense e fugaci lampi pop (con una punta di Laura Nyro). È un percorso, sonico, che rivela ispirazione e talento luminosi, capaci di cullare e stupire l'ascoltatore. È (abbondantemente) confermata una stella. (Marco Sideri)
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