Di tutti gli ibridi in chiave folk-qualcosa, quello creato da Erland & The Carnival è forse il più curioso. La passione per i nomi classici del settore (Fairport, Steeleye Span, Trees) si associa infatti a una psichedelia tra il cupo e il soffuso, ma anche ad agili ed eleganti tocchi pop in stile Divine Comedy. Il tratto unificante è rappresentato da testi che fanno uso di frasi e immagini tratte dal folklore trasferite in contesti contemporanei (I Wish I Wish, The Trees They Do Grow High) e che in molti momenti sembrano descrivere un mondo adolescenziale alle prese con i traumi del passaggio all’età adulta (Springtime, agghiacciante quanto The Derby Ram sul primo disco). Nightingale, è meno spigoloso e forse più furbo del lavoro d’esordio, propone una serie di canzoni efficaci e a loro modo persino radiofoniche e ha il solo difetto di spegnersi un po’ verso la fine. (Antonio Vivaldi)
Rock
Recensioni
ERLAND & THE CARNIVAL - Nightingale
ERLAND & THE CARNIVAL - Nightingale
opinioni autore
ERLAND & THE CARNIVAL - Nightingale
2011-04-18 06:27:16
Antonio Vivaldi
Opinione inserita da Antonio Vivaldi 18 Aprile, 2011
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Opinione inserita da Antonio Vivaldi 18 Aprile, 2011
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