The Feelies, indiscutibilmente una delle bands più significative degli anni ottanta, escono con un nuovo disco a distanza di vent’anni dall’ultimo dei loro quattro memorabili precedenti (per il primo, “Crazy Rhythms”, si può parlare addirittura di capolavoro). Finisce così il tempo forzato dei continui riascolti, corroborati magari dai seguenti cd dei Wake Ooloo o dal più recente album solo di Glenn Mercer: c’è del nuovo dal New Jersey, finalmente. Il primo impatto di “Here Before” è che il tempo per il gruppo si sia fermato (o, se preferite, che per l’ascoltatore non sia mai passato); è un disco che per la sua freschezza pare il quinto uscito a breve: stesso sound, stesso ritmo trascinante, stesse coinvolgenti melodie. La prova? Selezionate “Again today” o “Time is right”; chiudete gli occhi ed il gioco è fatto. Il problema però - mi riferisco a quelli della mia generazione - è che quando si riaprono sarà dura convincersi di non essere più nella cameretta da ventenne a scartabellare vinili... (Marco Bonini)
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