Negli anni ’70 chi ascoltava ’musica impegnata’ quasi sempre coltivava qualche passione colpevole e inconfessabile, ad esempio il molto sentimentale cantautore Jim Croce (uno che a trent'anni, nel 1973, prese l'aereo sbagliato diventando più famoso di quanto già non fosse in vita). Canzoni ultramelodiche e molto commerciali come I Got A Name o Time In A Bottle perdevano il confronto con lo strazio di Neil Young o gli arzigogoli relazionali di Jackson Browne, ma avevano melodie capaci di commuovere anche il più duro dei rocker e, dettagio di non poco conto, erano perfette come sfondo per le conversazioni 'da approccio'. Questa doppia antologia ha un doppio pregio: proponendo i tre album originali (e altro discreto materiale di complemento) mette in soffitta l’infinita sequenza di greatest hits riciclanti le solite 10-15 canzoni e consente di esplorare un percorso alternativo fatto di gustosi e vivaci brani fra dixie, country rock e atmosfere southern. Dopo tanti anni possiamo ammetterlo: Jim Croce era proprio bravo e per gli 'approcci' resta ancora imbattibile. (Antonio Vivaldi)
JIM CROCE - The Original Albums... Plus
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