Ci mancano i R.E.M., e molto. Come i Grandaddy. A volte a lasciar il segno dell'assenza sono proprio i gruppi che hanno perseguito estetiche compatte, apparentemente prive di evoluzione. Sapere che non c'è più dietro l'angolo il tintinnare vintage delle chitarre a far da cuscino alla voce nasale e piena di dubbi del Signor Stipe non è consolante. Cerchiamo parziale consolazione, allora, ascoltandoci questo doppio che raccoglie le session unplugged del 1991 e del 2001, uscito in vinile nel Recordstore Day, e ora su doppio dischetto. Al solito, copertina in bilico tra mistero ed abominio, con lieve prevalenza di quest'ultimo. La voce di Stipe suona piena e convinta nelle session del '91, ma dovete far la tara sul fastidioso effetto “bongo da spiaggia” che affligge gran parte dei brani. Invece nelle registrazioni del 2001, forse musicalmente meno presenti, i tocchi di percussioni cambiano, ed anche la veste dei brani ne guadagna. Assolutamente splendida la Country Feedback inclusa: Stipe ha sempre detto che è il suo miglior brano, e forse è vero. (Guido Festinese)






