Two Wolves, il terzo lavoro di Marry Waterson, è anche il primo senza l’abituale partner, il fratello Oliver Knight, colto dall’esigenza di una pausa artistica. Qui troviamo come spalla il musicista David A. Jaycock, già collaboratore di James Yorkston e ben inserito nell’ambiente del nuovo folk revival britannico. Nel ricordare che la Waterson discende da Lal Waterson, componente del gruppo tradizionale dei Watersons, sorella di Norma e quindi cognata di Martin Carthy e zia di Eliza, bisogna dire che la fonte d'ispirazione per Marry Waterson sembra provenire anche dall’ascolto dei nuovi folksinger, come lo stesso Yorkston, e da artisti che navigano tra folk e pop, come Tracey Thorn, Beth Orton o le sorelle Unthanks. In un brano, Velvet Yeller, la Waterson si confronta con la voce registrata dello zio, Mike Waterson, a ricordare, con un piccolo aiuto da parte della tecnologia, il flusso continuo della tradizione. Producono con gusto ed esperienza Neil MacColl e Kate St.John. (Fausto Meirana)






