Ci vuole orecchio, certo; ma pure tenacia. Ed Harcourt sono sedici anni (16) che pubblica dischi con regolarità impiegatizia (ogni due/tre anni, inframezzati da EP e compilation), costante perizia (oscillano, ma non sono mai stati meno che buoni), alterne fortune (visibilità che va e viene, etichette variabili). Furnaces è una sveglia elettrica per la quiete del precedente Back Into The Woods; è un disco ritmico, scorbutico e aggressivo che, a tratti, pare mantenere le promesse tomwaitsiane dei lontani esordi (sentite la traccia omonima). È anche un disco pop, Furnaces, che Ed H resta un autore classico nell’affrontare le canzoni, uno che non rinuncia a melodia e ritornelli. E così, strofa dopo strofa, 12 canzoni si aggiungono al canone costante di Ed: uno che, da sedici anni (16), va per la sua strada. (Marco Sideri)






