Il titolo chilometrico e malinconico di questo disco cela dietro di sé undici canzoni ansiose e bellissime.Terzo capitolo della vicenda del gruppo, che s’inserisce nella più ampia produzione di Mr. Michael Gira (già membro di Swans e titolare di varie collaborazioni), quest’ora scarsa di musica gioca con il chiaroscuro dell’universo cantautorale e con ripetizioni ed arrangiamenti rubati a contesti più sperimentali per creare un’atmosfera tesa e romantica che pervade ogni nota.
Un ascolto di certo non “facile”, EIGH/PCH saprà premiare quanti presteranno orecchio con un fascino non immediato ma duraturo. Come un vecchissimo film, come una foto dimenticata. (Marco Sideri)





