
Due anni fa, con i Radiohead partiti verso remote giungle sperimentali, gli Starsailor di “Love Is Here” si trovarono a concorrere al titolo di nuovi campioni del pop inglese esistenzialista. Non vinsero (il pubblico preferì i Coldplay) e anzi parvero soffrire l’eccessiva e prematura esposizione mediatica. Forse per questo “Silence Is Easy” dà l’impressione di un disco incerto sulla direzione da prendere: se il rock enfatico di “Music Was Saved” oppure il lentone con archi di “Telling Them” oppure ancora i toni confessionali di “Restless Heart”. Quanto alla molto pubblicizzata collaborazione con Phil Spector, alla fine si è ridotta a due soli brani che potrebbero causare imbarazzo al quartetto di Wigan. Di questi tempi Spector è infatti impegnato a difendersi da una pesantissima accusa di omicidio.
(Antonio Vivaldi)