
“Robert Turner, Peter Hayes e Nick Jago di certo non scrivono album orrendi”: parole di un nostro collega. Non sono orrende, infatti, le canzoni dei BRMC, anzi: riescono a mettere insieme valori rock di sempre (poca grazia, un taglio monolitico che piace tanto a vecchi e bambini, qualche vago sentore d’appartenenza sociale) con una scrittura più che decente. In altre parole, aggirano con rudezza il rischio della “maniera” e si rendono simpatiche. I tre non riscrivono di certo la storia del genere, ma mostrano un suono compatto e fiero di se stesso, invece di scusarsi di essere così bruschi e diretti. Ecco, Take Them, On Your Own a qualcuno potrà sembrare un disco “orrendo”, ma, passateci il paradosso, pure questa ci sembra una qualità non comune, in un’epoca di uomini e donne e suoni tutti “carini” in maniera preoccupante.
(John Vignola)