Gli Hold Steady sono ormai una realtà del nuovo rock americano. Il loro quarto album si muove sulla scia del precedente “Boys and Girls in America”, con richiami a Springsteen e ai concittadini Replacements; i temi girano intorno a un’umanità di provincia alla prese con l’alcool per sfuggire alla noia di vivere. In più diversi riferimenti alla religione, tra croci, sangue, santi e invocazioni al Signore (la splendida e disperata ballad “Lord I’m Discouraged”), complice un riavvicinamento del leader Craig Finn al cattolicesimo. Nessuna sostanziale novità nel suono, semmai un consolidamento dopo l’innesto del tastierista Franz Nicolay. Piacevoli tocchi folk in “Both Crosses”, curioso il testo di “Joke About Jamaica” a base di titoli dei Led Zeppelin. Disco adatto a farsi ascoltare a tutto volume dal vivo. (Andrea Sessarego)
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