Ascolti Block My Eyes, primo pezzo dell’album, e quasi in automatico pensi: neo folk con voce femminile e suoni a metà strada fra Devendra Banhart, Iron & Wine e Langhorne Slim. Poi leggi i crediti e scopri che quella voce appartiene a Joel Thibodeau, nome indiscutibilmente maschile (per non dire dell’aspetto, come conferma un’immediata ricerca di immagini in rete). Il buffo è che la cosa importa poco, visto che questo secondo album del gruppo di Providence si fa ricordare soprattutto per la sua capacità di accostare gentilezza nostalgica (The Widening) a tocchi rurali (Obadiah in Oblivion, Exploded View) a malinconia senza strazi (Peninsula, Circa) a un surrealismo un po’ stupito di se stesso (Bruno’s Torso). Ciò detto, gli elementi per parlare di nuovo, piccolo fenomeno alternativo ci sono tutti. (Antonio Vivaldi)
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