Nuova collaborazione tra PJ Harvey e il demiurgo del rock alternativo John Parish, che solidifica questo felice matrimonio artistico giunto ormai alle nozze d’argento. A due anni di distanza dal minimale, stralunato e controverso White Chalk, P.J. torna alle origini con un disco che si rivela subito uno dei più interessanti dell’anno in corso. Elegante, maturo e ammiccante quanto basta, A Woman A Man Walked By soddisfa vecchi e nuovi fan della cantautrice del Dorset. Rock raffinato e a tratti robusto, con momenti più elettrici ed altri caratterizzati da più rassicuranti linee melodiche. Anticipato da uno splendido singolo Black Hearted Love, il resto dell’album è meravigliosamente disorientante, i brani ci colgono di sorpresa traghettandoci dalle atmosfere della splendida The Chair al punk sgarbato di Pig Will Not, dall’angelica e dolcissima April, senz’altro uno dei momenti migliori dell’intero lavoro, alla cupa Sixteen, Fifteen, Fourteen . Emerge su tutto la bellissima e malinconica voce di PJ Harvey, che rapisce e incanta l’ascoltatore tenendolo piacevolmente in ostaggio dall’inizio alla fine del disco. (Mauro Carosio)
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